pv3

In origine, e mi riferisco al periodo 2005 - 2007, il dominio "pv3.it" nacque come abbreviazione di "Portale Volontariato", il "3" fui obbligato ad aggiungerlo perché un dominio non poteva essere registrato con meno di tre caratteri, alfanumerici, se si preferiva, ma tre.

In origine, e mi riferisco al periodo 2005 -  2007, il dominio "pv3.it" nacque come abbreviazione di "Portale Volontariato", il "3" fui obbligato ad aggiungerlo perché un dominio non poteva essere registrato con meno di tre caratteri, alfanumerici, se si preferiva, ma tre.

Nel corso degli anni, sono state ospitate numerose Associazioni che si occuparono di salute, con particolare riferimento al Cancro, un grande Comitato, quello degli Allagati di Favaro, un piccolo e vecchio rione della più grande Mestre che, crescendo, lo aveva fatto diventare un laminatoio di raccolta delle acque della terraferma veneziana e che per anni finiva regolarmente allagato perché le pompe di drenaggio in laguna erano insufficienti, perché la manutenzione dei canali era stata trascurata, perché tutti avevano pensato di "alzarsi" sopra al livello della laguna per costruire protetti, ignorando che si sarebbero sotterrati interi quartieri, un tempo frazioni di Venezia, come Favaro, Tessera, Dese, Campalto, Bissuola.

Aree vecchie, antiche della periferia urbana, abitate da popolazioni indigene, un tempo Contadini o al massimo Boari o fabbri o macellai.

Per quelle zone che mi ospitarono per 24 lunghi anni, nonostante io le avessi da tempo abbandonate, fu portata avanti una battaglia sociale di oltre sette anni per mettere in sicurezza idrogeologica il territorio. Il "Comitato Favaro 269 " che racchiude la data del 26 Settembre del 2007 data in cui si ripropose, drammaticamente, il problema :

 In seguito, abbandonai l'utilizzo del dominio per il sostegno al "Comitato" per una mia scelta personale molto semplice: non volevo entrare in politica.

Decisi quindi di occuparmi solamente di ciò che più mi impegnava socialmente: la lotta al Cancro, visto che anch'io facevo parte di quella schiera di persone che per loro sfortuna congenita, per la residenza troppo vicina a Marghera, o per trascuratezza personale, erano colpite da questa patologia. A distanza di molti anni dal 2000, anno del primo intervento, mi chiedo anche se non ci sia stato un gravissimo errore chirurgico, non tanto alla base della formazione cancerogena, quanto alle modalità "mafiose" con le quali venni ricoverato ed operato. Ma questo è un capitolo chiuso della mia vita. 

Nell'oramai lontano 2006, rientrò al lavoro una Donna. Rientrava da un intervento e tutte le conseguenze per un cancro al seno. Trovò me, reduce da cancro alla gola, ma ci conoscevamo già da molti anni, solamente i segni della sofferenza ci avevano resi diversi. Annalisa, questo era il suo nome, mi avvicinò un giorno e mi chiese se la riconoscessi. Onestamente, in un primo momento, mi parve una cosa strana: avevo conosciuto una Annalisa briosa, biondina, con un sorriso splendido; avevamo lavorato molto sulla programmazione del nuovo sistema aziendale, direi a stretto contatto, senza oltrepassare alcun limite. Mi ritrovai una Annalisa tutta bianca in testa, e del suo sorriso non era rimasta che  la parte malinconica e comunque dolce.

Sia io che lei avevamo perso - ovviamente - il nostro precedente ruolo in azienda ma lei si ricordava che io ero il "capo" del reparto stile e così mi chiese di darle una mano, solamente per l'aspetto grafico, a rifondare una Associazione di Volontariato dedicata alle Donne operate al seno dell'area del nord-ovest veneziano. Nacque così SOLEDONNA, Centro di riabilitazione donne operate al seno.

Questo fu un capitolo relativamente breve della mia storia perché dopo esserne diventato il presidente, divergenze di opinioni sulla gestione del denaro che acquisivamo, me ne uscii, dimissionario e molto deluso.

Da qui, cominciai ad avere anche problemi fisici a causa del cancro alla gola, che certo non mi lasciava dormire notti tranquille quindi decisi di occuparmene dal computer di casa, in maniera decorosa; mi avvicinai al gruppo di Facebook Cancro al seno, insieme possiamo sconfiggerlo ed in breve tempo acquisii la fiducia delle Amministratrici che mi proposero di intervenire sempre più spesso, finché non mi nominarono, a mi volta, Amministratore, e da allora il mio impegno sul cancro è proseguito in questa direzione.