pv3

Valentino Pagnin

DAL MONDO

Notizie, commentate senza pretese

SALUTE

Un bene prezioso, sottovalutato ?

SCRITTURA E LETTURA

Due attività che possono salvare la vita

CANCRO AL SENO e non solo

Persone che anche se ferite rinascono

LE COSE DEL "SOCIALE"

Come la rete snatura i rapporti sociali

OPINIONI A CONFRONTO

Opinioni, non insulti (che sono di moda)

A+ R A-

Emanuela Rossi, BOMBO per gli amici

 

Ho superato momenti che non credevo di poter superare,

ho avuto dolori che credevo potessero uccidermi...ma sono ancora qui!

Adesso vivo.

Faccio sicuramente anche più del dovuto perché non voglio vivere con il pentimento di non aver fatto qualcosa.

Forse esagero anche, ma credetemi...

va bene così!!!

Anche se mi sento dire spesso

"Ma tu sei pazza"

o vado avanti!!! E' proprio vero che si vive una volta sola

e che nulla torna indietro...

allora sapete cosa vi dico?...

Viviamola questa VITA !!! 

Con le sue gioie e le sue tristezze,

le sue salite e le sue discese,

i suoi sorrisi e le sue lacrime...ma VIVIAMOLA!!!

Emanuela Rossi, 9 settembre 2016

 


Tu che hai dato un senso alla parola amicizia, tu che hai lottato come nessuno, tu che hai insegnato a tutte cosa sia la gioia e ti sei preoccupata sempre per noi.. Tu che hai trasmesso ad Anita la tua forza e in lei vivrai per sempre. Tu che sei stata bombo quando nessuno ci credeva più.

Non smettere mai di volare.

Emanuela ti voglio bene. Ciao meravigliosa creatura

Luca, compagno stupendo, vuole che questo sia un messaggio di speranza e di vita per tutte.

 

Alessandra Bancalari‎ 9 dicembre 2016

 

Emanuela Rossi, per gli amici Manu..

Una donna che ha segnato la mia vita in maniera indelebile,

una donna che ha lottato come poche fino all'ultimo giorno.

           

Quando la situazione è diventata veramente grave ha deciso di essere Bombo.

E Bombo è quell'insetto che per peso e conformazione non potrebbe volare..

Ma siccome non lo sa vola lo stesso contro ogni legge della natura.

E lei era così.

Abbiamo iniziato a sentirci prima al telefono, lei dava forza a me.

Lei che passava l'inferno aveva sempre una parola e un pensiero per tutte..

Io sono diventata il suo uragano, così mi chiamava, poi ho saputo che era lo stesso soprannome che dava alla sua bambina.

E la cosa mi ha sciolto il cuore.

Durante uno dei miei viaggi a Milano ho deciso di andare da lei, stava già male ma è venuta a prendermi alla stazione e siamo state strette su quel marciapiede per non so quanto tempo.

A casa sua mi sono sentita a casa.

Siamo andate nella stanza del fumo a parlare ore.

Io non avrei mai potuto portarle un regalo anonimo e le ho regalato la mia catenina con una “A. E”

Sarebbe stato il suo portafortuna e un giorno sarebbe stata di Anita, Sua figlia.

Manu aveva dolori terribili, allora abbiamo deciso di fare il trenino.. Io ero la locomotiva e lei si appoggiava a me..

Destinazione lettone.

Lei, Anita ed io.

Alessandra Bancalari, Maggio 2017

 

{jcomments on}