A braccia aperte

 

22 luglio 2014 ·

Se adesso chiudo gli occhi l'unica cosa che prende forma nella mia mente è una piccola frase...

"sono felice"

Cos'è la felicità,

di cosa è fatta....

sono attimi,

brevi attimi in cui ti accorgi che non provi dolore,

non provi tristezza...

brevi attimi

in cui ti senti sospesa,

in equilibrio su di un filo

e guardi giù e non hai paura.

La felicità è

in questo cuore che batte,

in quel sorriso che mi ama,

in quelle mani,

tante mani,

che mi abbracciano,

mi accarezzano.

La felicità è in questa palla di pelo che sta facendo le fusa distesa sulle mie gambe.

La felicità è negli occhi sereni e innamorati dei miei figli.

È così semplice la felicità...

così umile

e modesta,

non chiede niente,

non pretende nulla.

Basta allargare le braccia e lasciarla entrare.

Sono felice.

 

22 luglio 2014

Ci sono tante terapie a cui devo sottopormi per combattere la bestiaccia...

ma ce n'è una che da sola compie metà del lavoro...

la famiglia!

voi siete la mia terapia,

quella che non sbuffo mai quando devo farla,

quella che non guardo mai l'orologio per vedere quanto dura,

quella che gli unici effetti collaterali sono sentirsi amata,

protetta,

felice!

 

22 luglio 2014 ·

Buonanotte a te che oggi hai lavorato, studiato, sofferto, gioito .

Buonanotte a te che hai ancora la capacità di sognare ad occhi aperti un mondo migliore.

Buonanotte a te che stai amando qualcuno.

Buonanotte a te che si,la vita è dura,ma caspita com'è bello poterla vivere!

Buonanotte a te che domani sarà migliore di oggi.

 

23 luglio 2014 ·

Sono in cammino su di un sentiero interiore che tutti noi dovremmo intraprendere,

un percorso in cui mi sono trovata faccia a faccia con me stessa,

con le mie paure,

i miei sogni,

le mie speranze...

forse mi conosco un po' meglio di prima

e tanto ho ancora da conoscere....

sarà un bel viaggio!

 

23 luglio 2014

Vivere adesso,

vivere senza pensare al passato

e senza aspettare il futuro.

Adesso è il momento su cui concentrarsi,

il momento da vivere e di cui godere,

respirare a fondo e riempire i polmoni dell' energia che c'è nell'aria,

lasciando per un attimo in sospeso tutto ciò che ci circonda.

 

23 luglio 2014

Partire è un po morire dicono,

e forse è un per questo che sento la malinconia crescere dentro.

Sabato torno a casa e vorrei avere una grande valigia per portare tutti i miei cari con me,

ma non si può e allora porterò soltanto l'energia inesauribile di mia madre,

la dolcezza materna di mia sorella,

la gioia di rivederci dell' altra sorella.

Porterò con me la saggezza di mia cugina,

la luce particolare che è nei suoi occhi,

porterò l'amore un po' goffo di mio padre....

e poi...

poi tutti gli abbracci,

i sorrisi,

i gesti d'affetto di tutti coloro che mi conoscono da quando sono piccola,

che appartengono a questa piccola comunità di montagna

dove c'è ancora il valore di un pensiero,

di una preghiera.

Tornare a casa sarà bello,

ritrovare le mie abitudini,

il mio tran tran quotidiano con tutto questo amore che ho messo in valigia mi farà stare bene per un bel po'.

Sono fortunata ad essere nata in questo piccolo pezzo di paradiso.

Grazie.

 

25 luglio 2014 ·

Niente maschere qui, niente sorrisi forzati.

Il "va tutto bene" sempre,

anche quando invece vorresti solo poter lasciar andare il pianto e lo sgomento.

La paura è sempre lì, dietro l'angolo...

non si può negare,

non sarebbe normale non provarla .

Voglio essere libera di vivere anche questi momenti,

libera di raccontarli,

senza che ci sia in chi mi legge il senso dell' angoscia e dell' impotenza.

È attraverso la paura e i momenti bui che diventiamo più forti e capaci di vedere la luce oltre il buio.

Togliamoci la maschera e viviamo !

 

26 luglio 2014 ·

Lunghetto il viaggio verso casa, traffico,pioggia.

Un po' mi viene da ridere da tanto siamo compressi in macchina...

io, marito, figlia, gatto e cane...

e poi valige e sacchetti e...

sembriamo Fantozzi degli anni 70!!!

Sono stanca,

ho male ovunque e domani probabilmente lo pagherò questo strapazzo...

ma chi se ne frega,

sono stata con la mia famiglia,

con i miei cari...

nessun prezzo potrebbe tenermi ferma e lontana da loro,

dalla mia terra.

Da domani torno al mio tran tran campagnolo,

molti progetti sono ancora da realizzare per rendere la mia casetta campestre un bellissimo e confortevole rifugio di pace.

Una bella dormita e via...

speriamo di saltar giù dal letto fresca e riposata come una rosa!!!

 

29 luglio 2014 ·

Non devo mai dimenticare che siete tu e i ragazzi la mia famiglia.

Voi mi date la forza per andare avanti,

la forza di sopportare le terapie,

il dolore.

Voi mi fate sentire al sicuro

e la paura fa meno paura se ci siete voi con me.

Non te lo dico mai....

grazie...

grazie perché stai vivendo questo inferno accanto a me,

senza tirarti indietro mai,

grazie perché mi ami ancora

e lo leggo in ogni tuo gesto,

in ogni tuo sguardo.

Non te lo dico mai...ti amo...

ti amo perché sei tu,

così come sei,

ti amo perché mi fai sentire unica,

perché sopporti i miei alti e bassi,

perché mi capisci,

perché mi perdoni,

perché ci sei...

sempre!

 

agosto 2014 ·

Cercate l'amore,

lo troverete più facilmente di quanto crediate.

È nel sole che vi scalda la pelle,

nel vento che vi scompiglia i capelli.

In un fiore che sboccia c'è amore,

nella terra,

nell' acqua.

Non abbiate mai paura dell' amore...

nel darlo,

nel riceverlo.

Ballate con lui,

ridete con lui,

piangete con lui...

e amate!

Amate spudoratamente !!!

 

9 agosto 2014 ·

Oggi va un po così...

sono caduta dalle scale,

un gran capitombolo con tanto di urlo disperato che ha fatto accorrere tutto il vicinato,

dopo varie manovre

(la scala stretta e ripida tipica delle vecchie case di campagna)

"tirala su di là,

no prendila per di qua..."

sono riuscita a rimettermi in piedi,

piangendo per lo spavento e ridendo per la situazione buffa che si era creata.

Lo so...

devo stare attenta,

dovrei rallentare il ritmo

e prendere atto che la mia situazione fisica non è più quella di prima...

mio marito,

baciandomi, mi ha detto...

"amore mio, ma se tu ti rompi io poi come faccio!"

Ha ragione...

devo rallentare,

ma non posso rallentare troppo,

rischierei di fermarmi

e io non voglio fermarmi!

 

11 agosto 2014 ·

"Ma tu sei una donna forte, ce la farai!"

Sento ripetere questa frase da quasi un anno ormai...a cadenza regolare, ogni volta che incontro qualcuno,ogni volta che mi chiedono come sto e io, nonostante tutto,rispondo "bene,grazie".

Ma quella frase non viene detta a me, non viene detta per incoraggiarmi...

Quella frase serve a chi,di fronte alla malattia, non sa cosa dire ne cosa fare,

Serve a esorcizzare la paura

Serve a non sentirsi impotenti.

Come una goccia a cadenza regolare mi sento dire " Ma tu sei una donna forte,ce la farai!"

E io rispondo " certo che si!"

 

13 agosto 2014 ·

Siamo tutti stelle cadute dal cielo...

questo dicevo ieri ad un'amica parlando della morte di Robin Williams

e sapendo quanto questo tragico evento la tocchi da vicino

ho trascorso la notte sognando e riflettendo su quanto tutto questo sia effimero,

provvisorio...

lui lo sapeva bene,

lui aveva una malattia che ai più è sconosciuta.

Quando hai un cancro

le persone intorno a te reagiscono in diversi modi,

ma la malattia è palese,

non c'è rischio di fraintendimenti...

ma qui parliamo di bipolarità...

che solo la parola non la capisci...

non capisci,

non conosci quel male profondo,

quell' oscuro demone che ti rosicchia l'anima e il corpo...

era depresso,

era corroso da alcool e droga dicono,

senza sapere,

senza voler sapere e magari lo si giudica,

lo si condanna per quel gesto estremo,

d'altronde era ricco e famoso...

cosa mai poteva mancargli?

Lui lo sapeva che siamo solo stelle cadute dal cielo...

e finché siamo qui possiamo far si che questo passaggio terreno sia il migliore possibile,

possiamo amare e stringerci e ridere e far ridere...

non è qui che raccoglieremo i frutti del nostro raccolto.

 

19 agosto 2014

E farai fatica,

farai molta fatica

a tenere sempre la mente occupata...

farai fatica

a lasciarti andare a quel vuoto interiore che una volta forse trovavi rigenerante,

scoprirai che ora le tue paure sono nascoste in quei momenti fatti di niente

e ti andrà bene qualunque cosa...

cercherai ogni tipo di distrazione come un assetato cerca l'acqua

e così un po perderai quell'intima intesa che avevi con te stessa

forse non ti riconoscerai,

forse ti perderai ...

e farai fatica a ritrovarti,

farai molta fatica a ritrovare l'equilibrio

capirai piano piano che non sarà certo correndo tutto il giorno che potrai scappare da ciò che la vita ti ha riservato

e scalpiterai

e scalcerai come un animale in gabbia...

e urlerai...

e piangerai ...

e poi...

poi ti fermerai ...

e sentirai di nuovo il cuore tornare a battere regolare nel petto

e il respiro rallentera'

avrai voglia di conoscere quella nuova te,

vorrai riprenderti quegli attimi fatti di niente in cui riconoscerti...

certo, a volte le tue paure rispunteranno

e ti fermeranno ancora il cuore per un momento,

ma diventerai ogni giorno più consapevole della tua forza

e allora saprai che nulla potrà fermarti.

 

7 agosto 2014 ·

Circa un anno fa, giorno più giorno meno,

tornavo a casa da un ricovero per uno stupido intervento allo stomaco con la sentenza di un tumore al seno...

il percorso da intraprendere era presto detto,

4 cicli di chemio,

un po' di radioterapia se necessaria

e l'intervento,

seguito poi dai fatidici 5 anni di terapia ormonale...

Nell'incoscienza del momento mi sembrava tutto così facile, così affrontabile.

Ancora non sapevo che per me non era quella la strada e che si stava prospettando uno scenario più difficile e impegnativo.

Un anno fa non sapevo che avrei dovuto imparare a convivere con il tumore e le metastasi e con una frase che rimbomba ancora nella testa...IV stadio non operabile...

E tutto, da allora, ha preso un'altro ritmo...la mia vita non è più fatta di giorni, mesi, anni...non è più fatta di progetti a lungo termine, di sogni,di aspettative.

Vivo di attimi...di attimi riempiti di figli, marito, famiglia, amici...

attimi vissuti appieno,

che siano pieni di gioia o intrisi di pianto.

Un anno fa non sapevo,

non capivo cosa la vita mi stava riservando

e ancora in parte non l'ho capito e vivo così ...

un po' in sospeso...

con ciò che l'oncologa dello IEO mi disse

quasi fosse uno scherzo...

cara signora, lei rischia di vivere ancora a lungo sa?...

e la mia voce che le risponde,

guardi che ci conto!

 

5 settembre 2014 ·

Percepisco il dolore,

percepisco la paura...

la condividiamo tutte.

Ci sentiamo impreparate ad affrontare il peggio,

ci sentiamo impotenti quando ci rendiamo conto che da un momento all' altro per ognuno di noi verrà scritta la parola "fine".

E ognuno reagisce come può...

chi con rassegnazione,

chi scappando via...

come se questo potesse bastare per esorcizzare ed diventare immuni da qualcosa che è parte integrante della vita di ogni essere umano.

La malattia sembra voler portare via tutto quello che di bello ci da la vita,

ma se per un istante ci dimenticassimo di essere malate?

Sarebbe allora tutto diverso?

Sarebbe allora esorcizzata la paura di morire?

Questo allora significherebbe che prima della malattia la morte non esisteva?

Aver paura di morire è paradossalmente come aver paura di vivere...e io non voglio aver paura di vivere!

Non c'è scritto da nessuna parte che moriro' a causa di questo cazzo di tumore!

Nessuno lo sa.

La vita scorre ed è stupido rallentarne il percorso per dare spazio alla paura.

E allora viviamo cazzo !

Viviamo ogni attimo come fosse l'ultimo, come fosse un lungo, infinito attimo!

 

20 settembre 2014 ·

Mia sorella 20 anni fa è diventata donatrice di midollo osseo....

è stata chiamata qualche settimana fa e ieri ha passato il terzo step per vedere se è compatibile....

qualcuno nel mondo ha bisogno di lei,

qualcuno nel mondo vivrà grazie a lei...

e non importa chi è,

di che sesso sia,

quanti anni ha.

Ieri mentre me lo raccontava le ho detto...

fallo anche per me.

la vita che si prende una rivincita,

la vita che riparte...

nonostante tutto.

Sono orgogliosa di lei!

 

18 ottobre 2014 ·

Le cose accadono...

così, che sembrano per caso.

Le cose che stanno accadendo a me mi scaldano il cuore e mi fanno sentire migliore.

C'è amore intorno a me,

c'è generosità,

c'è fiducia...

e io rimango un po' così,

quasi incredula...

devo aver fatto qualcosa di buono in qualche mia vita precedente se ora vengo ricoperta da tutte queste attenzioni.

È c'e così tanta gratitudine per questi doni inattesi e sinceri.

Vorrei che il mio GRAZIE arrivasse forte al cuore di queste persone.

GRAZIE

 

27 ottobre 2014 ·

Ieri in giro per il porto antico di Genova,

in compagnia della mia famiglia e mia sorella, incontriamo un'artista di strada mascherato da topolino...

i bambini incantati a guardarlo mentre lui gioca e scherza con loro,

il cane di mia sorella spaventato...

che ridere che mi fa reazione degli animali in queste circostanze,

chissà con i loro occhi cosa vedono.

Poi...a un certo punto...topolino si ferma,

fa dei cenni verso di me e capisco che sono proprio rivolti a me quando mi viene incontro tra la gente che ci guarda...

topolino e una donna su una sedia a rotelle...

topolino che mi prende la mano e mi chiede che lingua parlo?

Italiano?

Ah ok...

intravedo i suoi occhi nascosti sotto la maschera...

topolino che mi stringe forte le mani e mi dice "mi dispiace, mi dispiace davvero tanto"...

topolino che mi commuove e mi fa scappare una lacrima,

mentre il tempo che pareva si fosse fermato

torna a scorrere e lui torna a far sorride i bambini.

 

1 novembre 2014 ·

Credo profondamente che ci sia un luogo in cui ci ritroveremo tutti....

un luogo di pace e di vita.

I nostri angeli ci guidano e proteggono da quel luogo...

ne sento costantemente la presenza e l'amore.

Il mio pensiero, oggi come sempre, è rivolto a nonno Pepi,

al suo sorriso sornione,

alla sua saggezza ed ironia.

È rivolto a nonna Lucia,

alla sua dolcezza,

alla sua gioia in tutto ciò che faceva.

È rivolto a zia Elena,

alla sua libertà,

al suo amore per la vita.

Vi sento con me sempre,

attraverso il vostro ricordo trovo ogni giorno il senso della vita e l'amore per essa.

 

9 novembre 2014 ·

L'amicizia così come l'amore, non ha tempo.

E ho la fortuna di avere intorno a me amicizie lontane con le quali non si può avere una quotidianità,

ma quando ci si ritrova e ci si riabbraccia ....

beh...in quell'abbraccio si capisce che ci saremo sempre l'una per l'altra.

Grazie dolce,cara amica mia, ti voglio bene e non c'è bisogno di dirtelo di continuo.

 

18 novembre 2014 ·

Sono sicura di una cosa...

la malattia non cambia poi tanto ciò che siamo .

Credo semplicemente che

il dover cambiare ritmo,

il dover rallentare

ci da il tempo per ascoltarci meglio,

prendere confidenza con il nostro io

soffocato troppo spesso da una vita frenetica.

Siamo sempre noi comunque,

con pregi e difetti...

forse si diventa più "vere"

perché non vogliamo più perdere tempo nell' accettare compromessi o ipocrisie.

Insieme al tumore

asportiamo da noi anche altri mali,

quelli che fanno ammalare l'anima.

Non potrò guarire il mio corpo,

ma la mia anima si...

e mi ci dedico

con altrettanta grinta di quanta ne uso per curare il corpo.

 

18 dicembre 2014 ·

Ieri ho guardato i dieci comandamenti con Roberto benigni,

non sapevo ci fossero state tante polemiche sul suo compenso

(quando ho letto la cifra mi è venuto un colpo!)

E non sapevo fossero due le serate...insomma, non sapevo nulla,

ma mi sono fermata ad ascoltare nemmeno con tanta concentrazione e così i pensieri hanno preso diverse strade...

la fede,

Dio,

il peccato,

il perdono...

Non lo so se sono una credente,

temo di peccare d'arroganza dicendo di esserlo.

So di essere alla ricerca di una risposta, un segno, qualcosa.

Ieri, con le parole che facevano da sfondo di benigni,

mi sono immaginata un ipotetico incontro con Dio,

chissà per cosa mi giudicherà,

mi sono vista io e lui seduti a un tavolino...

lui che dice a me

"ma quante stronzate hai fatto nella vita?"

E io che gli rispondo

" guarda la stronzata che hai fatto tu a me!"

Potrebbe venirne fuori una furiosa litigata,

un po' tipo gli innamorati che quando litigano se dicono di ogni.

Potrebbe venirne fuori una grande risata alla fine,

quando la rabbia si è sfogata abbastanza

e ti guardi negli occhi e dici

"ma che capita stiamo facendo" ,

ti abbracci forte e piangi e fai a gara a chiedere perdono...

"scusa"...

"no, scusa te"

Potrebbe capitare che ci si incontra per caso e gentilmente,

per buona educazione,

ci si saluta con un "'sera" un po' distratto.

E poi...niente...poi forse mi sentirei finalmente in pace,

quella pace che vado cercando da tutta la vita.

Per il momento sono qui e continuo la mia ricerca e non lo so se troverò le risposte che cerco, forse non servono.

 

19 dicembre 2014 ·

“E' arrivata l'età delle rughe?

Pazienza. Le rughe rappresentano il passato di ciascuno, e fanno parte della vita”.

Virna Lisi 1936/ 2014

 

2 gennaio 2015 ·

Un augurio speciale,

che questo nuovo anno possa essere il più possibile sereno,

Auguro a chi è all'inizio del percorso terapeutico di avere sempre la forza e la grinta per affrontare i momenti più difficili.

Auguro a chi ha superato questi momenti di poter recuperare tutte le energie consumate lungo il tragitto.

Auguro a chi ha sconfitto la malattia di non averci più nulla a che fare

e di proseguire la propria vita serenamente.

Il destino ha riservato ad ognuna di noi una prova lunga e difficile da compiere,

quante volte abbiamo pensato di non farcela,

quante lacrime abbiamo versato. ...

ma ora siamo qui a salutare per sempre ciò che è stato e ad accogliere ciò che sarà.

E dunque eccoci qui...

fiere di noi stesse

e a testa alta diamo il benvenuto a questo

2015

sicure che porterà ad ognuna di noi

ciò che desideriamo di più al mondo...

e non credo ci sia bisogno di dire cosa, giusto?

 

13 gennaio 2015 ·

Devi fare ancora tanta strada per imparare a lasciare che le cose vadano come devono andare...

che non tutto può essere come vorresti.

Devi soprattutto imparare a camminare con le tue gambe.

Nessuno ti insegna a farlo...

ti senti, ad un certo punto, precipitare nel vuoto e sai che non ci sono braccia pronte ad accoglierti

o che quelle che ci sono non bastano ad attutire lo schianto

e allora non ti resta che chiudere gli occhi e imparare a volare

e allora, quando finalmente volerai il tuo volo sarà libero e solitario e non avrai più bisogno di nulla.

 

 

 

 

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