Le foto dei figli su Facebook: il papà fa causa contro l’ex moglie

Anche a Bologna un padre, in una causa di separazione, si è rivolto al giudice per far rimuovere le foto dei figli dai social. L’avvocato: «Vuole tutelare i suoi bambini»

La richiesta del padre

Un padre, assistito dall’avvocato bolognese Katia Lanosa, vicepresidente dell’Associazione matrimonialisti italiani, in una causa di separazione ha dovuto rivolgersi al giudice anche per chiedere che l’ex moglie rimuova e smetta di pubblicare sui social scatti dei figli piccoli, anche in costume da bagno. «Il mio cliente — spiega Lanosa — si è rivolto a me per tutelare i figli. La madre non si rende conto che foto dei bambini in atteggiamenti naturali, come in spiaggia, in costume, mentre fanno il bagnetto, possono essere utilizzate per altri fini. Il padre vuole evitare che i figli finiscano per essere oggetto di attenzioni morbose da parte di terzi, perché il rischio è questo». In questo caso i bambini hanno 6 e 9 anni, davvero troppo piccoli per poter dare il consenso alla diffusione delle proprie foto.

La decisione del tribunale di Mantova

Il Tribunale di Mantova, in una sentenza destinata a fare scuola, ha sottolineato proprio che «l’inserimento di foto di minori sui social network rappresenta un comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi». Il rischio, appunto, è che affidando uno scatto alla Rete, questo diventi oggetto di manipolazioni e fotomontaggi per malintenzionati. Figuriamoci se si tratta di scatti di bambini seminudi o coperti solo da costumini. Dove non arriva il buonsenso è chiamata ad arrivare la giurisprudenza. A Mantova il giudice ha stabilito che va bene la condivisione di foto dei figli ma solo se c’è il consenso di entrambi i genitori. «Questa è una sentenza che tutela non solo i figli contesi dai genitori nei procedimenti di separazione e divorzio — commenta ancora l’avvocato Lanosa — ma tutti i bambini dai pericoli che corrono in Rete».

L’uso delle foto dei figli

Nelle cause di divorzio e separazione, la questione dell’uso delle foto dei bambini viene tirata in ballo molto più spesso di quanto si creda. «Quello che sto seguendo non è il primo caso di cui mi sono occupata — dice l’avvocato — . Il problema sorge soprattutto nelle separazioni conflittuali, quando i genitori non si mettono d’accordo poi si litiga anche su quello. Se i genitori invece sono responsabili sanno affrontare anche la separazione senza fare troppo male ai figli». Ma quando la prole viene utilizzata come strumento di ricatto o di dispetto nei confronti dell’ex, anche i social diventano strumento utile: e allora via alle foto dei bambini in vacanza sbandierate sui social per mostrare che stanno meglio con uno piuttosto che con l’altra. «Mi è capitato anche questo — osserva la matrimonialista -. Come associazione di avvocati giriamo anche le scuole, insieme all’Arma dei carabinieri, per spiegare ai ragazzi a fare attenzione nell’utilizzo dei social network, ma spesso anche i genitori hanno bisogno di essere istruiti ad un uso corretto della Rete».

E tornando alla sentenza di Mantova: «Sono fiduciosa sarà una decisione che farà da orientamento e guida anche per altri Tribunali»

 

 

 

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