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IL RAPPORTO CON LE DONNE E LA MALIZIA ALTRUI

 

Un bel giorno io e mia moglie, decidemmo che era ora di cambiare l’arredamento del nostro salotto e che avremmo potuto concederci degli arredi di classe.

 

Tra i vari progetti era ovvio pensare anche al divano o ai divani ed alle poltrone. Personalmente avrei veramente desiderato di vestire il mio salotto con u n tessuto progettato, testato e selezionato nei colori da me argomentando che sarebbe stata una cosa meravigliosa.

 

Poiché io lavoravo quasi settimanalmente in tessiture della Brianza dove sono presenti numerosissime fabbriche di mobili e di divani tra le più alte di gamma in Italia, invitai mia moglie ad accompagnarmi in un futuro viaggio di lavoro così da poter dedicare un pomeriggio al nostro arredamento e sceglierlo direttamente in fabbrica con l’aiuto di uno dei titolari che conoscevo benissimo in quanto avevamo lavorato congiuntamente su vari progetti di arredo di navi, alberghi e forniture chiavi in mano.

Tutto questo era fattibilissimo nell’area di Cantù cità vicino alla quale io avrei lavorato e lei avrebbe potuto visitare più mobilifici.

 

Perfettamente d’accordo, questa volta decisi di prenotarmi autonomamente l’albergo, senza passare dalla segretaria e magari sentirmi in dovere di dare spiegazioni.

Il giorno seguente io e mia moglie siamo partiti, ciascuno per la sua meta ed insieme per la meta comune.

 

Pomeriggio, come previsto visita in fabbrica, ordinato i divani ( due ) e le poltrone ( due ) e con grande soddisfazione per il prezzo spuntato, siamo andati a cena e quindi in albergo.

 

Arrivato nell’albergo dove avevo prenotato eccezionalmente per una notte per due perché normalmente scendevo quasi settimanalmente da solo, mi presentai con mia moglie alla reception, ricevemmo un caldissimo e sorridente saluto, ma quando invitai mia moglie a presentare un documento, il portiere rifiutò con un apparente cortesissimo “no, no, non importa, grazie, la signora è con lei, vero ? “.

Salimmo in camera e lei mi disse “ come ti conoscono bene qui, non mi hanno nemmeno voluta registrare tanta è la fiducia che hanno in te “. Io la squadrai e serio le risposi “ Ti ha solo preso per una puttana, ed è meglio non farmi lasciare tracce del tuo passaggio se non vogliono perdermi come cliente “. Lei inorridì e mi diede del perverso malpensante e presuntuoso  e pure del malizioso, e su questa discussione si concluse la nostra serata, ma con una scommessa: avremmo dovuto attendere il mattino seguente per vedere chi aveva vinto.

 

Sveglia prestino e pronti per ripartire per casa.

 

Scendiamo assieme ed assieme andiamo ai tavoli per la colazione. Poco dopo, l’addetto alla reception mi fece un cenno come a dirmi che aveva bisogno di parlarmi un attimo in privato, e così era. Andai da lui, ovviamente e mi disse sotto voce “per lei fattura solita, per la signora, le faccio una noticina a parte ?

Io dovevo dimostrare di avere vinto la mia scommessa per cui ad alta voce risposi “No, può fare tranquillamente una fattura unica, la Signora è mia moglie, grazie”.

 

Lui si prodigò in scuse di tutti i tipi cercando di minimizzare la cosa, ovviamente, ma mia moglie non ne fu proprio entusiasta e non solo perché aveva perso la scommessa.

A proposito di malizia, come ho detto prima, viaggiavo moltissimo per lavoro e conoscevo abbastanza bene numerosi alberghi, ristoranti e, perché no pizzerie ed altri servizi di cui usufruivo per la mi star bene fuori casa, e ben conoscevo quanta malizia c'era nel pensiero comune della gente.

 

 

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