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Valentino Pagnin

DAL MONDO

Notizie, commentate senza pretese

SALUTE

Un bene prezioso, sottovalutato ?

SCRITTURA E LETTURA

Due attività che possono salvare la vita

CANCRO AL SENO e non solo

Persone che anche se ferite rinascono

LE COSE DEL "SOCIALE"

Come la rete snatura i rapporti sociali

OPINIONI A CONFRONTO

Opinioni, non insulti (che sono di moda)

A+ R A-

Frasi dal web

Frasi brevi, dal web, frasi significative

 

 

Frasi brevi, dal web, frasi significative

 

 

Nonostante tutto

 

Nonostante tutto

Quando decidi di stare accanto ad una persona,

ti assumi la responsabilità di renderla felice,

nonostante le sue debolezze ed i passi falsi

nonostante la gente, i giudizi,

nonostante tutto.

E’ questo che lega le persone,

il “nonostante tutto”......

 

Alessia C.

Figli

 

Figli

Oggi porto mia figlia dal ginecologo..

Prima visita,

era ieri che mi dicevi "mamma ti amo come un tango"...

Come passa il tempo. cucciolo mio volerai libera

e spero felice,

inseguirai i tuoi sogni

e spero si avverino tutti.

Io sarò sempre qui,

sarò il porto sicuro dove

due grandi braccia asciugheranno le tue lacrime

e condivideranno le tue gioie..

sarò con te con le tue conquiste

e le tue delusioni.

Spero di esserci ancora

per molto piccolo fiore,

stai sbocciando nella primavera della tua vita..

sono orgogliosa di te...

Alessandra B.

Del mio lo sanno tutti

 

Del mio lo sanno tutti.

Per scelta mia.

Non volevo viverlo come un tabù, non sopporto di leggere "male incurabile" o "brutto male"

(come non ce ne fossero altri)

sugli organi di informazione

o di viverlo come una vergogna,

quasi fosse una punizione divina medievale.

Non voglio che - intorno a me - sia una malattia innominabile.

Né amo essere compatita.

Ma ho bisogno del sostegno e dell'affetto delle persone

che condividono il mio quotidiano per non farmi ossessionare.

E' una malattia, ce ne sono altre mortali.

Spaventa, è piena di incognite, deforma,

allontana chi non sa esserci,

costringe a una selezione naturale degli amici.

Pazienza, chi se ne vuole andare, lo faccia.

Per gli altri: io sono così, prendere o lasciare.

E sapendolo tutti, alla fine, ci si può anche scherzare assieme.
Ieri la mia penultima serata sociale.

Con la mia associazione di danza dovevamo fare un'animazione durante una cena etnica.

Avremmo dovuto avere tutti la spilletta distintivo, che ovviamente la metà di noi dimentica regolarmente in qualche cassetto di casa.

L'amica che gestisce le scorte ha proposto una multa simbolica di 10 centesimi per chi non la porta.

L'ultimo arrivato si è seduto accanto a me, regolarmente spillata, senza la sua

(la mia nascosta da una sciarpina).

Già speravamo di inaugurare la cassa multe, quando ha appuntato la sua.

E l'amica di cui sopra:

"ti ha messo una mano sulla tetta e ha preso la tua?".

Io di rimando:

"le mie tette non le tocca nessuno fino a giovedì".

"Ma quella non la toccano!".

Io con la mano a coppa sul seno sinistro:

"questa la metto in naftalina, non la tocca nessuno uguale".

"E certo, ti serve come modello!".
Ecco, un siparietto sciocco, fra amici, con una risata dolceamara,

perché anche questa è vita,

una parte della mia carne che settimana prossima finisce nell'inceneritore,

la cicatrice, il dolore, il "buco" fino alla ricostruzione,

l'imbarazzo di andarsene in giro asimmetrica,

gli sguardi morbosi che ci saranno sono vita.

Ma non mi aspetto morbosità da parte loro,

loro sono diventati parte del mio percorso di malata e sostegno psicologico,

mi incoraggiano,

mi fanno da allenatori della speranza,

si preoccupano e accettano le manifestazioni di impazienza

e sofferenza che non riesco sempre a trattenere.

Domani l'ultima serata.

Cena condivisa.

Ho detto alla mia amica con cui alternavamo sempre dolce e salato

che porterò le fragole al limone.

Non ho tempo di fare altro riorganizzando tutto per il futuro prossimo.

A volte ho delle note macabre e "pulp" nel mio discorso.

Le ho detto che avrei voluto intitolare la mia portata:

"capezzoli squartati in asprodolce",

ma eviterò,

non vorrei impressionare i commensali 

E' dura, avrò paura.

La mi soglia di sopportazione del dolore fisico è bassa.

Mi sono riconciliata col mio corpo da pochi anni,

cominciava a piacermi solo ora,

devo ricominciare daccapo.

Ma non voglio essere inghiottita da un tabù sociale.

Alessandra M.

Cancro di merda

 

Ci siamo conosciuti a febbraio

e da quando sei entrato nella mia vita

hai deciso di non lasciarmi più,

sei morboso,

asfissiante con la tua gelosia,

sei capriccioso

e pensi di dover essere l'unico

nella mia vita,

cerco di liberarmi di te

ma sei sempre presente,

non molli la presa

e mi sei entrato in testa,

ti penso sempre anche se ti odio,

hai un solo merito,

mi stai facendo apprezzare

piccole cose della vita che prima non consideravo,

ma la nostra è una storia che non può andare avanti

e anche se tu mi ami da morire io ti odio da morire,

sei come tanti uomini di merda,

solo che tu hai un nome ben più preciso,

tu chiami cancro, cancro di merda!

Giovanna L.

Una donna bella

 

Una donna bella

non è quella

con un seno ben fatto

o rifatto,

o con labbra carnose,

o con gambe lunghe e ben scolpite,

oppure con occhi belli…

Bella è la donna sensibile,

forte

ed allo stesso tempo fragile,

quella provata dalla vita.

Perché ha superato la sofferenza,

è caduta e si è risollevata,

ed ora è una persona vera,

forte,

umile

e sincera.

Bella è la donna le cui lacrime

sono composte per il 10% d’ acqua

e per il 90% da sentimenti.

Ed è un donna seria,

leggera a mai superficiale,

saggia

e allegra,

sicura

e dubbiosa,

sapiente

e affamata di sapere.

Bella è la donna che ha difetti

ai quali non badi ,

quelle con le rughe che segnano una vita vissuta

e sofferta ,

con le occhiaie lasciate dalle notti insonni

per il troppo amore.

Bella è la donna che splende di luce propria,

con lo sguardo luminoso e profondo,

non quella che esibisce la sua fuggevole bellezza esteriore.

Bella è la donna che ti fa star bene

standole vicino, perché "senti" ciò che è dentro

Alessia C.

 

Cara vita

 

Cara vita

è da un po' che ti volevo scrivere

per dirti quanto sia contenta di esistere...

quanto sia felice di esserci

di essere stata creata

per partecipare a questa meravigliosa vita

A volte mi sento così attaccata a te

che un attimo dopo mi assale il terrore di perderti ...

Non potrei fare a meno di te il dolore mi spezzerebbe in due ...

Non posso concepire una vita senza di te vita mia bella !!!!!!!!

Alessia C.

1 a 0

E stasera dal mio letto

mi trovo a scrivere cose un po' meno positive.

Ho una paura terribile per il futuro.

I sogni sono tormentati,

io sono irrequieta,

l'umore salta la cavallina

e alterno risate isteriche

a pianti incontrollati.

Ho paura

di non veder crescere mio figlio,

di non dire sufficientemente ti amo alle persone importanti della mia vita,

ho paura a volte di non essere abbastanza forte per affrontare tutto,

tanto che molto spesso mi verrebbe da arrendermi ancora prima di cominciare.

La paura davvero può prendere e buttare via ogni barriera?

Io so solo che piano piano comincio a rimettere i mattoni al loro posto.

Non lascerò che la paura vinca

finché avrò forza per lottare

anche contro di lei.

Lo so sembra un discorso senza senso.

Ma stasera siamo 1 a 0 per lei.

Serena M.

Nella vita

 

Nella vita

ci sono cose che non ti vai a cercare ,

ma sono loro che ti vengono a cercare

che non hai scelto e nemmeno le vorresti

ma arrivano

e dopo non sei più uguale,

e a quel ponto le soluzioni sono due

o scappi cercando di lasciarle alle spalle

o ti fermi fai un bel respiro e le affronti

Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia la vita

ma tu hai solo la possibilità di scelta in bene ho in male!!!

Anche con tutte cicatrici

ma l'importante è esserci sempre

Alessia C.

È difficile vivere

 

È difficile vivere un momento che sai possa essere ultimo.

Nella mia anima c'è uno tsunami di emozioni e pensieri.

Per quando io possa essere positiva

Non riesco a essere lucida

e non pensare che potrebbe succedere a tutte le persone care,

mi sono sentita proiettare in un altra dimensione

dove tu non hai potere puoi avere solo

tanta volontà di pregare

e cercare di non farti domande

perché già sai che non otterrai risposte.

Un ulteriore conferma che non bisogna sprecare un attimo della nostra vita

ma cercare di prendere il meglio anche dal peggio.

La pioggia ci porta l'arcobaleno,

le lacrime ci portano il sorriso,

il sole ci porta allegria,

e la sofferenza ci porta sollievo.

Lo so che non è bello per chi sta soffrendo,

ma almeno sappiamo che dopo ci sarà il sollievo

Katia G.

Un giorno come un altro

 

 

Un giorno come un altro,

un giorno dei tanti giorni

a cui spesso non fai caso

LUI è arrivato.

All'inizio non volevi dargli importanza sperando,

che così facendo, decidesse di andarsene.

Ma restava e cresceva e senza che tu te ne accorgessi

ti cambiava.

Ogni sera, al buio, da sola, gli urlavi il tuo dolore,

la tua rabbia,

la tua impotenza.

La mattina invece indossavi l'altra maschera..

quella di chi non si arrende,

di chi è forte,

di chi combatte.

Ma ti rendi conto piano piano

che certi nemici non puoi sconfiggerli

perché, indipendentemente dalla forza che hanno,

sono riusciti nel loro intento,

ti sono entrati dentro così profondamente

che non potrai mandarli più via.

E allora inizi a fare confusione...

"Che ore sono? A che maschera tocca adesso?".

E arriva quel giorno in cui il tuo viso non lo riconosci più,

quegli occhi che ti guardano ti dicono cose che non comprendi,

senti intorno a te brusio confuso,

frasi buttate a caso per dimostrarti una vicinanza che non cerchi.

Perché ti hanno detto

"Se n'è andato"

ma tu sai che non è così...

LUI è lì..

in quegli occhi,

nelle parole che non trovi,

nelle certezze che non hai più,

nella solitudine che cerchi,

nella vergogna che provi,

nell'impotenza che detesti,

nella rabbia che ti soffoca,

nella pace che hai perso,

nei passi incerti, nella vita che ti resta.

E l'unica verità

è che quella che eri non esiste più

e quella che sei non sai trovarla.

E l'unica verità

è che forte non lo sei per niente,

non lo sei mai stata e mai lo sarai.

Claudia L.

Radici

 

Radici

aggrappate con decisione al terreno inospitale,

Tronchi e rami contorti

come nell'urlo di un forte spasimo di dolore,

chiome spettinate e maltrattate dal vento ostile.

I ginepri cantano alla vita,

le avversità li segnano,

ne modellano la forma,

ne esaltano la bellezza.

Rossana C.

Un giorno

 

Un giorno la vita ti colpisce.....

colpisce il tuo essere donna ....

un dolore immenso dell'anima ...

poi prendi coscienza

e hai la fortuna di conoscere tante sorelle ....

ferite....

ma sempre pronte a battersi a sostenersi

e a combattere per il loro sorriso

e anche x quello delle altre .....

sono onorata di far parte di questa famiglia ....

la vita e il dolore ci porta a rispettare quello altrui

a prenderne parte....

non vi conosco ma vi abbraccio tutte .....

insieme possiamo farcela

anzi mi correggo

dobbiamo e ce la faremo.

Lucia C.

Questa è una notte

 

Questa è una notte

dove la febbre va a braccetto con l'insonnia.

Figure si mescolano a ricordi,

a luci e colori del passato.

Lo so, lo so che il passato è andato,

ma è anche pur vero che noi siamo l'insieme

dei nostri passi,

di giorni vecchi e in fila accatastati nella soffitta

delle memorie.

Quando non puoi fare null'altro che aspettare di stare meglio

i pensieri si sfilacciano dalla mente senza tregua.

Ed è una battaglia riuscire a trattenere una lacrima,

perché il cuore quando ha una ferita profonda piange sempre.

A tratti cerco di celare le mie malinconie con sorrisi falsi e incerti,

dove barcollano a stento tutte le mie aspettative,

i desideri e qualche sogno.

Le speranze si spezzano,

sono state roccia,

ma i marosi della vita le stanno sgretolando tutte.

Vorrei pensare di poter scrivere ancora una favola,

per le mia bambine,

ma i tempi dell'infanzia sono passati.

Non vorrei rimanesse solo questo tempo del ricordo....

mi piacerebbe poter aprire le braccia

e volare in un giorno tutto nuovo.

Cassandra V.

Le solite 12 ore

 

Le solite dodici ore di viaggio...

e poi neanche il tempo di riposarsi

e via a fare il ceck-up semestrale....

Di solito sono coraggiosa,

ma stavolta,

mi sento piccola e inerme....

sempre sola...sempre io e me.

domani vi farò sapere se l'alieno si è ripresentato...

Mi sento sfinita ,

confusa

e solo ora dopo più di due anni

mi rendo conto che ho lottato con l'incoscienza necessaria per non impazzire di paura...

rifiutandomi di pensare alla lotta ingaggiata contro tre forme tumorali

che avevano completamente invaso il mio seno destro e se lo son portato via....

sorelle mie vogliatevi bene....

e lasciatevi coccolare ....

Noi siamo rinate....

è una seconda vita

è un' opportunità straordinaria!!!

Angela C.

Oggi ho fatto il tagliando.

 

Oggi ho fatto il tagliando.

Tutto bene, dice il dottore.

Ma io sono piena di dolori !

È la terapia.

Ma io sono gonfia come un pallone!

È la terapia.

Ma io continuo ad essere a rischio trombosi e sono sotto anticoagulanti da due anni e tre mesi!

È la terapia.

Ma io vorrei smettere la terapia, sono più di sei anni...

Dobbiamo continuare perché il rischio è alto,

Ma io non ho problemi di osteoporosi e colesterolo e allora ...

continuiamo laterapia 

 Maria Letizia