Alessandra M – 29 Gennaio 2017

E' vero. Tutto cambia. Avevo un'amica, vivevamo quasi in simbiosi, un rapporto privilegiato che chiunque vedeva e riconosceva. Poi mi sono ammalata e operata. Sono stata ferma il meno possibile, fortunata perché ho avuto pochi disturbi, mi sono ripresa in fretta, la terapia assegnata è stata solo ormonale... ma quel momento di fermo, è stato sufficiente perché lei andasse altrove. Da mesi sento il suo distacco: a volte c'è a volte no, condivide sempre meno, ascolta sempre meno... Oggi abbiamo chiarito, litigato? discusso? Infine io sono solo una qualsiasi delle sue amicizie, il privilegio non c'è più, resta la superficie. E, forse, ci stiamo "lasciando", anche se non so come ci si lascia fra amiche, so solo il male che si sente dentro

Nunzia  Magari ha paura di farti delle domande!

Alessandra No, assolutamente, della mia malattia ho parlare sempre a tutti pubblicamente, non ci sono domande che non si possono fare - credo, magari che sia assolutamente inconsapevole o indifferente circa la mia fragilità e il mio bisogno di punti fermi, sfortunatamente, ho solo mia mamma, acciaccata e nessun altro nella mia vita, lei era un presenza importante

Annadora Ale si chiama paura .... io fortunatamente, come ben sai, ho avuto l'esatto contrario da semplice amicizia che credevo ho scoperto un'amica con la A maiuscola che da quando l'ha saputo non mi ha lasciata un attimo .... fatti forza ti voglio bene !!!

Alessandra Anche lei c'era stata, era lì per l'operazione... una settimana dopo se n'è andata in vacanza e al ritorno ero messa da parte, mi ha detto che "ha trovato altri affetti" , cose che capitano - mi ha detto che sono un'amica "speciale, ma non più di tante altre", che più di tanto non può esserci (avrò chiesto troppo?) e che è meglio per me se si mete da parte

Commenti   

+1 #1 Valentino Pagnin 2017-01-29 11:01
Io penso che dobbiamo lavorare su di noi, sul nostro "io" reinventarci amicizie d anche amori
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