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MA COS’ E’ L’ASTENIA ?

Consiste nella riduzione della forza muscolare al punto che i movimenti, anche se effettivamente possibili, sono eseguiti con lentezza e con poca energia. Può non essere associato ad alcun dolore. Il soggetto si sente spossato e privo di forze senza necessità di una patologia specifica. Sinonimo di debilitazione.

L’ astenia può essere considerata come parte integrante della sintomatologia causata dal tumore, come effetto collaterale delle terapie oncologiche, oppure come espressione di uno stato depressivo.

L’ astenia può essere acuta e cronica:

  • astenia acuta: i meccanismi di recupero conservano tutta la loro efficacia, permettendo quindi all’organismo di riacquistare le forze , per mezzo di un adeguato periodo di riposo e/o reintegrando i supporti energetici consumati;
  • astenia cronica: il paziente non riesce a recuperare un adeguato livello energetico neppure dopo un prolungato periodo di riposo e/o un’idonea terapia di supporto.Le persone che provano astenia non

hanno energia e trovano difficoltoso compiere quelle semplici attività quotidiane che di norma sisvolgono senza difficoltà, impedimento o preoccupazione. Tutto è una grande fatica. Sembra assurdo, ma anche solo pettinarsi i capelli o vestirsi richiede uno sforzo immane. Scendere dal letto o andare al bagno è il massimo che possa fare. Fare le faccende domestiche è veramente troppo: non sarebbe neppure capace di sollevare l’aspirapolvere

Gli aggettivi più comunemente usati dai pazienti per descrivere come si sentono: svogliato, prostrato, debole, lento, confuso, scoraggiato, apatico, stanco, trascurato, pigro, fiacco, indifferente, abbattuto,   sfinito, esausto, esaurito, a terra. L’ astenia è, dunque, una sensazione soggettiva e per tale motivo è   ancor più difficile inquadrare il fenomeno. Tali descrizioni ben evidenziano la variabilità dei disturbi  lamentati e la soggettività della sindrome: l’ astenia è, infatti, fondamentalmente un fenomeno multidimensionale che si sviluppa nel tempo, riduce i livelli di energia, le capacità mentali e lo stato psicologico dei pazienti.

 

 

LE CAUSE DELL’ ASTENIA

Molte sono le cause che provocano l’ astenia nei malati di cancro. Alla base possono esserci disordini del metabolismo, infezioni e anemia, cui si sovrappongono fattori psicologici quali le inevitabili paure che la diagnosi di cancro porta con sé. Altre cause che provocano astenia sono: trattamenti oncologici; dolori di varia natura e problemi alimentari (difficoltà di carattere nutrizionale, diarrea, nausea, vomito, perdita di peso, anoressia), disturbi del sonno.

L’anemia

L’anemia è la riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue.

L’emoglobina è la proteina che trasporta ossigeno alle cellule e si trova all’interno dei globuli rossi (eritrociti). I globuli rossi, circolando nell’organismo, trasportano a tutte le cellule l’ossigeno, che fornisce al nostro corpo l’energia per svolgere tutte le sue funzioni.

L’anemia è una delle principali cause di astenia ed è un problema molto comune nel paziente oncologico. La sua correzione - anche di lieve entità può determinare un miglioramento della qualità di vita.

Le persone anemiche fanno fatica a respirare, soffrono di giramenti di testa e d’insonnia, riducono l’attività sessuale, accusano spossatezza.

L’anemia può verificarsi o a seguito di emorragie, ulcerazioni con perdite di sangue e/o ridotta sintesi di emoglobina come avviene in chi si sottopone a chemioterapia. Se il numero dei globuli rossi è basso,diminuisce la quantità di emoglobina e, quindi, di ossigeno che raggiunge le cellule.

La radioterapia può ridurre temporaneamente il numero di globuli rossi ma soltanto nel caso in cui il trattamento interessi un’area ricca di midollo osseo (che li produce) quale, ad esempio, lo sterno, il bacino o le ossa lunghe delle braccia e delle gambe.

Le terapie oncologiche

L’ astenia è un sintomo comune in tutte le principali modalità di trattamento antineoplastico :

  • interventi chirurgici
  • chemioterapia
  • radioterapia
  • terapia ormonale
  • terapia immunologica

Dopo un intervento chirurgico è normale sentirsi stanchi. Ciò dipende dal tipo di anestesia, dalla durata e dall’aggressività dell’intervento. Questo tipo di stanchezza migliora di solito con il tempo ed è chiaramente influenzato d’ altri trattamenti oncologici eventualmente istituiti dall’équipe medica. Tuttavia, alcuni specifici tipi di chirurgia, ad esempio gli interventi sullo stomaco, possono determinare l’insorgenza di problemi alimentari continui accompagnati d’ astenia per malassorbimento del cibo e ridotto apporto energetico.

Chemioterapia e radioterapia possono causare astenia fin dal primo giorno di terapia. In generale, nella chemioterapia l’ astenia è correlata al tipo ed alla combinazione di farmaci utilizzati ed alla modalità di somministrazione, mentre nella radioterapia all’estensione dell’area irradiata. Il normale livello di energia si ripristina dai sei mesi a un anno dopo la fine dei trattamenti, benché alcuni malati continuino ad avvertire stanchezz’ anche uno o due anni dopo i trattamenti.

Le terapie ormonali possono essere somministrate per diversi anni e alcune possono causare astenia.

Le terapie immunologiche (interferone) possono provocare stanchezza, così come altre terapie che hanno effetto sul sistema immunitario.

Gli effetti collaterali di queste cure sono simili a quelli influenzali.

Il ruolo delle citochine

La presenza del tumore può indurre le cellule dell’organismo a rilasciare alcune sostanze chimiche dette citochine. Alcune citochine, come la serotonina e il TNFα, possono alterare la funzione dei motoneuroni a livello cerebrale, provocando una riduzione del tono muscolare e conseguente sensazione di astenia; altre interferiscono con il modo in cui il metabolismo utilizza gli alimenti per ricavarne la necessaria energia. Di conseguenza, l’organismo potrebbe non essere più in grado di produrre energia dal cibo, con conseguente dimagrimento fino all’insorgenza della cachessia, un disturbo molto spesso associato all’ astenia.L’eliminazione delle cellule neoplastiche da parte dei trattamenti chemioterapici riduce o limita la produzione di citochine immesse in circolo nell’organismo e, in questo modo, può a volte ridurre l’ astenia connessa con la presenza di queste sostanze.

I problemi alimentari

La nausea e il vomito, interferendo con la normale alimentazione, sono causa di debolezza e stanchezza. In caso di nausea o vomito il vostro medico potrà prescrivere farmaci specifici (antiemetici) d’ assumere regolarmente in modo da prevenire o controllare questi sintomi.La riduzione dell’appetito, causata dalla chemioterapia, può essere superata mangiando poco e spesso e, quando necessario, ricorrendo a bevande ipercaloriche già pronte, che sono in vendita in farmaci anche senza ricetta medica. Inoltre, svolgere regolarmente un esercizio fisico può migliorare l’appetito e far aumentare l’assunzione di cibo.

Il dolore

Il dolore è un sintomo riferito molto comunemente dai malati di cancro e può essere una delle cause dell’ astenia. Se il dolore è molto intenso e persistente, interferisce con l’umore e con l’abilità funzionale e, di conseguenza, è correlato ad alti livelli di astenia. Esistono oggi in commercio molti analgesici efficaci per il trattamento del dolore, che raggiungono ottimi risultati : alleviando il dolore si possono, di conseguenza, ridurre i sintomi dell’ astenia.

Disturbi del sonno

L’insonnia è un disturbo comune nei malati di cancro. Il dolore è una delle rincipali cause dell’insonnia, che, a sua volta, è spesso associata con disordini psicologici quali depressione o ansia, o con livelli elevati di astenia. I disturbi del sonno sono correlati, inoltre, alla presenza di alterati livelli di cortisolo, e ciò potrebbe indebolire il sistema immunitario.Se i disturbi del sonno persistono, è importante che vi rivolgiate al medico curante affinché instauri una terapia farmacologica adeguata.

 

GLI EFFETTI DELL’ ASTENIA

Un’adeguata considerazione dell’ astenia non può limitarsi alla semplice stima della sua presenza e severità, ma deve evidenziare gli effetti che ha sulla qualità della vita. L’ astenia può influire sul modo di pensare e di sentire: potreste accorgervi di non riuscire a concentrarvi e ciò non soltanto sul lavoro, ma anche nelle normali attività della vita quotidiana (es. anche leggere o guardare la televisione possono risultare troppo faticose).

L’ astenia può ripercuotersi anche sulle relazioni interpersonali, con i vostri familiari e amici, perché potreste essere insofferente e impaziente oppure potreste tendere a isolarvi, perché la vita di relazione vi sembra richieda troppo sforzo.

Dovete sempre tenere presente che la percezione dell’ astenia è soggettiva: alcuni pazienti avvertono un senso di stanchezza molto lieve, che non interferisce con le attività della vita quotidiana, per altri, invece, le conseguenze sono molto pesanti.

Alcuni degli effetti dell’ astenia più comunemente riferiti dai pazienti sono:

  • difficoltà a compiere le normali attività, quali cucinare, rifare il letto, fare la doccia, pettinarsi, ecc.);
  • non avere la forza di fare nulla, sentirsi completamente svuotato di ogni energia;
  • difficoltà a concentrarsi e prestare attenzione, a parlare e a prendere decisioni;
  • difficoltà a ricordare le cose;
  • sensazione di vertigini o di avere la testa vuota;
  • disturbi del sonno;
  • perdita del desiderio sessuale;
  • tendenz’ alla facile commozione.

 

LIVELLLI DELL’ASTENIA

Gli effetti dell’ astenia si possono così sintetizzare in funzione della sfera interessata:

A livello fisico

Impossibilità di condurre una vita normale e di svolgere le proprie attività abituali. Alla sensazione generale di stanchezza corrisponde un aumento della necessità di dormire e riposare.

A livello mentale/emozionale

Riduzione di motivazione e di interesse; sentimenti di tristezza, frustrazione, irritabilità; perdita della capacità di apprezzare la vita presente e l’intimità con il proprio partner; difficoltà a concentrarsi, ricordare le cose, memorizzare date, ecc.

A livello sociale e comportamentale

Difficoltà a svolgere attività che richiedano anche un minimo sforzo fisico (es. fare la spesa); perdita di interesse per la vita di relazione.

A livello professionale

Interferenze sulla vita lavorativa che si traducono nell’esigenza di cambiare mansioni e ridurre l’orario.

 

IL TRATTAMENTO DELL’ ASTENIA

 

Gli interventi farmacologici possono senz’altro giovare, ma i migliori risultati si ottengono dalla combinazione delle terapie con un adeguato sostegno psicologico.

Si deve, inoltre, considerare che i rimedi possono agire sui singoli sintomi: analgesici per il dolore; eritropoietina, darbopoietina, emotrasfusioni in caso di abbassamento del livello dei globuli rossi; supplementi di ferro o vitamine in caso di carenza di queste sostanze; antidepressivi o psicostimolanti e/o interventi psicologici nei pazienti depressi;corticosteroidi, e integratori alimentari e inibitori delle citochine per ricostituire la massa muscolare.Ridurre l’anoressia con incremento di peso attraverso farmaci. A volte anche la fitoterapia ci può essere d’aiuto. Per esempio, il polline di fiori (ricco di aminoacidi, vitamine e minerali) come anche l’estratto secco o la tintura madre di eleuterococco possono ridurre la astenia.