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STARE INSIEME

Se ne sentite il bisogno, pensate a cose da fare insieme che non richiedono molta energia: leggere, guardare la TV, scrivere una storia della vostra famiglia, giocare con la plastilina, con la pasta e altri materiali da manipolare e forgiare nelle forme più svariate per dare sfogo alle reciproche frustrazioni.

Programmate cose divertenti. Il riso è una buona medicina per tutti voi. Potete ancora divertirvi insieme, anzi forse anche più di prima.

In ospedale

Se il padre o la madre sono in ospedale, i bambini possono:

  • andarlo/a a trovare nella sua camera oppure nella sala apposita riservata alle visite. Chiedete al personale di reparto se esistono altri posti in cui incontrarvi, per esempio al bar o alla tavola calda dell’ospedale;
  • telefonare;
  • inviare messaggi registrati;
  • mandare disegni o fotografie, che il genitore ricambierà con disegni e fotografie proprie;
  • scambiare regali. Potete preparare dei regalini da dare ai bambini quando verranno a farvi visita;
  • i bambini vogliono sapere tutto su ciò che vedono e che succede in ospedale. Spiegate loro come funziona il letto, a cosa serve il campanello, come vengono serviti i pasti e fate conoscere loro tutte le persone che si prendono cura di voi. Spiegate loro le procedure, se si dimostrano interessati o preoccupati al riguardo o se pensate che ciò possa aiutarli ad essere più sereno e tranquilli circa il vostro ricovero.

A casa

  • Quando il genitore è a casa, anche un bambino piccolo può essere coinvolto a dare una mano, per esempio portandogli a letto da bere o da mangiare oppure il giornale o un libro da leggere. Fate quanto più potete da soli in modo da evitare che i bambini si lamentino per i troppi avanti e indietro dalla vostra camera. Lasciate loro del tempo libero per se stessi.
  • Leggete insieme un libro. Fate vedere ai bambini dove è localizzato il tumore e spiegate loro che cosa sta accadendo dal punto di vista fisico.
  • Con i bambini più piccoli ricorrete alla drammatizzazione. Prendete un bambolotto per mostrare loro ciò che vi sta succedendo e fate finta che altre bambole siano gli altri membri della vostra famiglia. I bambini spesso esprimono ciò che sentono veramente in questi tipo di gioco.
  • Incoraggiate i bambini a rappresentare con un disegno l’esperienza di avere un genitore malato. Anche questo è un buon modo per esternare le proprie emozioni.. Scrivete insieme una storia su “Quando papà si ammalò.”
  • Scegliete storie di altre persone che hanno avuto un tumore e leggetele con i bambini.
  • Prendete contatto con altri genitori e famiglie che lottano contro un tumore. Fate incontrare i bambini con altre persone sopravvissute alla malattia.
  • Leggete poesie e ascoltate canzoni ricche di significato con i bambini.
  • Inventate o cercate uno slogan che sia di incitamento per tutti voi e riportatelo su posters, modellini, distintivi e spillette.

I benefici derivanti dalla condivisione delle esperienze

Potete fare la differenza a seconda del modo in cui reagite alla malattia.

Ogni aspetto positivo per la vostra famiglia è importante:

  • Potreste passare più tempo con i vostri figli e sentirvi effettivamente più vicini a loro.

  Condividere le emozioni può realmente rafforzare il legame fra genitori e figli.

  • I bambini possono accrescere la loro capacità di affrontare altre esperienze difficili nella vita. Possono diventare più indipendenti e acquistare più fiducia in se stessi. Potrebbero diventare più responsabili. Potrebbero diventare più sensibili alle esigenze altrui e più capaci di

comprendere e amare gli altri.

 

Un tumore può far emergere il meglio di se stessi. Potete essere fieri della capacità dei vostri figli di affrontare i problemi e di trovare nuove soluzioni. Tutta la vostra famiglia scoprirà di possedere riserve d’amore e forza interiore che vi faranno vivere più intensamente il resto della vostra vita insieme.