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CHE COSA POSSONO FARE PER VOI I VOSTRI FAMILIARI

 

Molti ritengono che i farmaci siano l’unico modo per controllare il dolore neoplastico. In realtà, essi rappresentano solo un aspetto del trattamento. A volte, si trascurano proprio quelli che, invece, sono i modi più semplici per farvi sentire più a vostro agio. E ci sono molte cose, da sole o associate al trattamento medico, che voi stessi e i vostri familiari potete fare per stare meglio.

State seduti comodamente?

Il modo in cui state seduti o sdraiati può influire sul dolore e la posizione che sembra comoda all’inizio può diventare fastidiosa dopo 15-20 minuti. 

I familiari o gli amici possono aiutarvi a cambiare posizione tutte le volte che sarà necessario. In questo modo si ridurrà anche il rischio di piaghe da decubito che si formano quando si rimane troppo a lungo immobili, seduti o sdraiati nella stessa posizione. Cuscini o sostegni a forma di vi possono ridurre il dolore alla schiena e al collo, mentre un’apposita struttura può impedire alle coperte di gravare su arti doloranti. Poggiapiedi e sgabelli poggiapiedi, inoltre, aiutano ad alleviare i dolori ai piedi, una parte del corpo di cui spesso ci si dimentica, e le speciali scarpette imbottite reperibili nei negozi specializzati servono al duplice scopo di tenere i piedi caldi e di dare loro sostegno.

Una corretta postura facilita la respirazione; infatti una posizione semiseduta o afflosciata, sprofondata nel letto, riduce significativamente la capacità funzionale residua rispetto ad una posizione seduta eretta o al decubito sul fianco.

Aiuto spirituale

Una malattia grave può costringerci a prendere la vita più seriamente, a chiederci quale sia il significato della nostra esistenza e a non dare più nulla per scontato. La diagnosi di cancro potrebbe scuotere profondamente la fede di coloro che credono, ma anche coloro che non sono mai stati praticanti potrebbero soffrire a livello spirituale ed emozionale. Alcuni pensano che i rappresentanti della propria comunità religiosa possano aiutarli a trovare una risposta a domande quali ’La vita

continua dopo la morte? Perché coloro che amo devono soffrire?’.

È difficile accettare o comprendere perché una malattia come il cancro debba accadere nella vita di una persona, soprattutto di un giovane. Spesso i malati provano senso di colpa e sono preoccupati per come la malattia si ripercuoterà sulla famiglia al momento e in futuro. A volte questi sentimenti sono così forti che il malato si sente isolato e spaventato e allontana i familiari e gli amici. Può essere utile esternare a qualcuno il proprio stato d’animo. Alcuni trovano grande conforto nella fede, in un momento così difficile, e chiedono un colloquio con un sacerdote, il cappellano dell’ospedale o con

un altro esponente religioso. Se non condividete questo desiderio, parlare con i vostri familiari e amici, o con un counsellor o con un componente di un gruppo di sostegno per malati oncologici potrà esservi di aiuto. È importante tenere sempre presente che coloro che vi vogliono bene vi giudicano per quello che siete e per il vostro ‘essere unico’. Anche se la malattia può provocare molti cambiamenti, i vostri cari e i vostri amici non smetteranno mai di volervi bene.