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In quegli anni l'eskymo era come una divisa, tutti, dagli studenti ai professori lo possedevano e lo portavano,magari sopra alla giacca e cravatta, ma era "il" capo di abbigliamento per eccellenza. Tasconi sempre pieni di tutto, lo si portava per andare a scuola, in chiesa ed in piazza. Costava poco ( rispetto ai cappotti ) era pratico e soprattutto si andava a comprarlo alla "Tutto per l'operaio" e questo era un modello sociale.

"Quello che prima era un posto per gente con pochi soldi ed i calli sulle mani, ora negli anni 70, è un punto d’incontro e di aggregazione. Ci si veste così perché ci si sente parte di un gruppo, di una classe sociale; tutte le classi sociali trovano qualcosa: è di moda. Arriva persino la Televisione Svizzera ad intervistare Luciano: lui è molto emozionato, non è più un giovanotto, ma è sempre un uomo genuino e spontaneo."

Ovviamente non si acquistavano li solamente gli eskimo, ma era un negozio veramente "alla moda"

E già nel '67 Celentano cantava

"Guarda che coppia
dicono già
visti di spalle
chi è la donna non si sa.
E già io mi immagino
come finirà"
voi fate la comica in città."

Ma fu il periodo in cui l'arista attraversava un periodo reazionario.

Infatti allora, quasi unico paese di tutto il mondo occidentale, in Italia non era ammesso il divorzio, ed era possibile sposare una sola donna, o un solo uomo, nella vita. Salvo annullamento del matrimonio, possibile però soltanto da parte della Chiesa Cattolica, con il famoso tribunale della Sacra Rota. La proibizione derivava direttamente dalle parole di Gesù Cristo "quello ... che Dio ha unito, l'uomo non lo separi" (per esteso da Matteo 19:6: "Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi"). Un caso quindi evidente di legge religiosa. Ma anche di interpretazione della parola del Signore, difatti in tutti gli altri paesi cristiani non cattolici, che si rifanno notoriamente agli stessi testi sacri e in primo luogo al Vangelo, l'interpretazione non è la stessa e il divorzio è ammesso anche per i fedeli cristiani.
Un primo tentativo di introdurre una legge che intervenisse almeno sui casi più eclatanti (mogli di ergastolani e simili) era stato fatto già negli anni '50, con il "piccolo divorzio" (una proposta di legge del deputato socialista Renato Luigi Sansone, del 1954, poi ripresentata con Giuliana Nenni nel 1958) sostenuto dagli ambienti e dai giornali laici e oggetto anche di un noto film di Valentino Orsini del 1963, "I fuorilegge del matrimonio", con Scilla Gabel, Annie Girardot, Romolo Valli, Ugo Tognazzi e altri. Un paio di anni prima era stata depositata in Parlamento una seconda proposta di legge, più completa, da parte del deputato socialista Loris Fortuna, che poi fu l'autore della definitiva proposta di legge, assieme al liberare Baslini, che sarà approvata definitivamente dal Senato nell'ottobre del 1970.

La canzone anti-divorzista di Celentano (che comunque è rimasto coerente con la sua posizione, non divorziando mai, almeno sino ad ora, dalla moglie) arrivò al primo posto delle classifiche di vendita e al quinto complessivo in quello stesso 1967 nel quale molti italiani si organizzavano ormai senza nascondersi per ottenere questo allineamento al costume e agli usi europei, con la nascita della LID (Lega Italiana per il Divorzio)

Chi non lavora, non fa l'amore
Questo mi ha detto, ieri mia moglie.
Chi non lavora, non fa l'amore
Questo mi ha detto, ieri mia moglie.

A casa stanco ieri ritornai,
mi son seduto, niente c'era in tavola.
Arrabbiata lei mi grida che
ho scioperato due giorni su tre.

Coi soldi che le do
non ce la fa più
ed ha deciso che, 
lei fa lo sciopero contro di me.

Chi non lavora, non fa l'amore
Questo mi ha detto, ieri mia moglie!
Allora andai a lavorare
mentre eran tutti a scioperare.

E un grosso pugno in faccia mi arrivò.
Andai a piedi alla guardia medica,
c'era lo sciopero anche dei tranvai.
Arrivo lì, ma il dottore non c'è.

È in sciopero anche lui. 
Che gioco è? Mah!
Ma come finirà?
C'è il caos nella città.

Non so più cosa far.
Se non sciopero mi picchiano,
se sciopero mia moglie dice:
"Chi non lavora, non fa l'amore"

Dammi l'aumento signor padrone
così vedrai che in casa tua
e in ogni casa
entra l'amore

Così vedrai che in casa tua
entra l'amore

 

   

(L. Beretta, A. Celentano, De Luca, M. Del Prete)

 
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