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Uno strumento della democrazia: il referendum popolare

I referendum si possono distinguere in base al tipo di scopo:

  • propositivi : per proporre una nuova legge (vincola il legislatore a emanare una legge coerente con l'espressione popolare); è presente, per esempio, nell'ordinamento di San Marino e Svizzera, mentre è completamente assente dall'ordinamento italiano.
  • consultivi o di indirizzo : per sentire il parere popolare circa una determinata questione politica (mera richiesta di parere legalmente non vincolante quanto alla decisione successiva). La costituzione italiana non lo prevede espressamente, quindi per indirlo è necessaria una legge di integrazione costituzionale, come avvenne per il referendum del 1989 per la trasformazione della CEE in Unione europea (legge costituzionale 3 aprile 1989, n. 2).
  • confermativi : per richiedere il consenso popolare perché una legge o una norma costituzionale possa entrare in vigore;
  • abrogativi : per abrogare una legge esistente o un atto avente forza di legge (decreto legge o decreto legislativo), che non sarà più vigente nell'ordinamento;

Riguardo al tipo di leggi a cui riferisce il referendum, esso può essere:

  • ordinario, se attiene alla legislazione ordinaria;
  • costituzionale, se riguarda la costituzione.Oggi, 18 Febbraio 2019, un "referendum popolare" è stato avviato: la Magistratura di Palermo ha deciso di rinviare a giudizio un Ministro, Matteo Salvini, con l'accusa di sequestro di persona in relazione alla vicenda del mancato sbarco di {modal content="modal-content-753"}177 profughi dalla nave Diciotti{/modal}
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    La tesi dei magistrati
    I magistrati ipotizzano il reato di sequestro di persona aggravato, anche «per esser stato commesso in danno di soggetti minorenni», che prevede una pena da 3 a 15 anni.

    Salvini, scrive il tribunale nelle 53 pagine del provvedimento, «nella sua qualità di ministro» e «violando le convenzioni internazionali di soccorso in mare e le (...) norme di attuazione nazionali, non consentendo senza giustificato motivo al Dipartimento delle libertà civili e immigrazione di esitare tempestivamente la richiesta di un porto sicuro (...) bloccava la procedura di sbarco dei migranti così determinando consapevolmente l'illegittima privazione della libertà personale di questi ultimi». Non c'erano infatti, secondo i giudici, motivi di ordine pubblico che potevano consentire a Salvini di impedire lo sbarco» e così facendo è incorso in una «esplicita violazione delle convenzioni internazionali». Insomma Salvini avrebbe agito « al di fuori delle finalità proprie dell'esercizio del potere conferitogli (...) in quanto le scelte politiche (...) non possono ridurre la portata degli obblighi degli Stati di garantire nel modo più sollecito il soccorso e lo sbarco dei migranti», così come stabilito dalle convenzioni internazionali, che "costituiscono una precisa limitazione alla potestà legislativa dello Stato in base agli articoli 10, 11 e 117 della Costituzione».

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Ora la decisione viene rinviata al Parlamento, ma non c'è una decisione definitiva da parte dei 5 Stelle: se non consentono l'incriminazione tradiscono un loro principio fondamentale mentre se la concedono rischiano una crisi di Governo.

Ma ... sottoporre a referendum una questione così delicata, e sottoporlo solo alla consultazione su di un sito privato (la piattaforma Rousseau ) ed ai soli iscritti al sito stesso, pare logico ? La definizione di una questione tanto delicata affidata a pochi intimi iscritti al movimento .... E nessuno potrà cambiare la decisione che verrà ressa effettiva dai rappresentanti legali dl movimento stesso. Io curo un sito, come si deduce, ma vi assicuro che se volessi alterare i risultati di una consultazione on-line, lo potrei fare. Mi sorge il dubbio che si tratti di una pagliacciata destinata solamente a delegare al "popolo" bue come decidere, visto che i legali rappresentanti non lo sanno fare e difendere.

 

Vi è poi l'ipotesi di un referendum sulla TAV ovvero il Treno ad Alta Velocità che dovrebbe collegare Torino con Lione, si parla di pochi chilometri su un piano internazionale di "corridoi" europei ... Una briciola rispetto al progetto globale ...

 Quindi, dopo anni ed anni che vari governi ed esperti ne hanno parlato, dopo che la definizione è stata fatta a livello internazionale, dopo che diverse commissioni hanno valutato i costi ed i benefici di quest'opera, a decidere se si farà o meno saremo noi, democraticamente incompetenti. Ci sono risme su risme di carta, di grafici, di disegni, di conteggi ... e noi ... dobbiamo dire SI oppure NO .. Sarebbe come sottoporre a referendum popolare la decisione della metodologia terapeutica di una persona affetta da tumore per dirimere il disaccordo tra il chirurgo ch vuole operare e l'oncologo che sostiene la sola terapia radiologica e chemioterapica. 

Vota SI se vuoi l'intervento chirurgico, NO se vuoi solo la radioterapia, NI se vuoi la radioterapia post intervento .....

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