discinesia

È doveroso distinguere due tipologie di movimenti: le ipercinesie (movimenti eccessivi, definiti abnormi, di tipo involontario, accompagnati da spasmi stereotipati) e le ipocinesie (caratterizzate da tensione e rigidità muscolare, la cui attività motoria risulta notevolmente rallentata).
I movimenti discinetici involontari coinvolgono in particolar modo la lingua, la bocca ed il viso; tuttavia, il tronco, le mani ed i piedi non sono sempre esclusi.
In genere, le manifestazioni cinetiche esterne - a differenza delle discinesie interne - non provocano un intenso dolore fisico; da non dimenticare, comunque, che queste possono creare turbe di natura psico-sociale, dunque in taluni casi le discinesie possono diventare fenomeni imbarazzanti e mentalmente invalidanti. Nei casi di severità, i movimenti discinetici potrebbero creare disturbi verbali e deglutitivi, sino ad ostacolare persino la masticazione.
Il quadro clinico desunto dalla discinesia dev'essere scrupoloso ed inequivocabile: a tal proposito, i sintomi clinici, tipici delle discinesie tardive (alterazioni cinetiche causate da trattamenti farmacologici neurolettici cronici) sono catalogati ulteriormente, in funzione delle aree anatomiche coinvolte. Tra i movimenti facciali ed oculari, i tic, le smorfie e l'inarcamento delle sopracciglia rappresentano le discinesie più comuni; la torsione della lingua, i movimenti masticatori - tra cui rientra anche il bruxismo - lo spostamento della mandibola ecc.