Quando la pressione arteriosa è elevata (una condizione detta ipertensione), la retina può danneggiarsi.

L’ipertensione danneggia i piccoli vasi nella retina, causandone l’ispessimento delle pareti che riduce la quantità di sangue che può passarvi attraverso.

Di conseguenza, si riduce l’irrorazione sanguigna alla retina. Le aree della retina possono essere danneggiate dal ridotto apporto di sangue.

Con il progredire della retinopatia ipertensiva, il sangue può diffondere nella retina. Queste modificazioni portano a una perdita graduale della vista, soprattutto se interessano la macula, la porzione centrale della retina. Perfino l’ipertensione lieve può ledere i vasi retinici se non viene trattata per anni.

Se la pressione arteriosa diventa pericolosamente elevata (emergenza ipertensiva), le vene retiniche possono dilatarsi e contorcersi e il disco ottico (dove il nervo ottico raggiunge la retina) può gonfiarsi (papilledema).

DiagnosiValutazione medica dell’occhio

  • La caratteristica principale dell'ipertensione maligna all'esame del fondo oculare è il rigonfiamento del disco ottico,
  • che si presenta come sfumatura e sopra-elevazione dei margini del disco.
  • L'immagine mostra anche una caratteristica lesione maculare a forma di stella,
  • causata dalla fuoriuscita di liquidi dai vasi retinici.
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images/MEDICHE/screenshot_20200719_160719.jpgCon un oftalmoscopio, il medico può osservare l’aspetto tipico della retina in soggetti con ipertensione arteriosa. L’estensione del danno ai vasi retinici tende a essere legata all’estensione del danno dei vasi negli altri organi interessati dall’ipertensione, come cervello, cuore e reni. Quando la pressione arteriosa è estremamente elevata, è possibile osservare edema del disco ottico (il cosiddetto papilledema), che indica la necessità di trattamento immediato (vedere la tabella Classificazione della pressione arteriosa gli adulti). Naturalmente l'ictus non mi aveva risparmiato il disturbo per il quale stentavo parecchio a mettere a fuoco, sia da vicino che da lontano per cui, appena uscii dall'ospedale, andai a fami fre un paio di occhiali nuovi, con lenti pogresive, antirifleso, insomma, un capitale posto sul mio naso. Sin da subito mi accorsi che gli ochiali non andavanpo bene, ma è così, ci si "prsta" ada una visita medica e viene deiso dall'oculista il ripo di correzione che poi viene riportts sll'ottico ma fino a quando non dono pronigli occhialii, il cliente finsle non vede nulla del risutato che andrà ad ottenere Dopo qualche mese, difatti. cambiai ottico e mi feci condiglisre direttamente da lui Lesse con attwenzone la lettera dell'oculista he, chirsmente, attribuiva la lesione retinica sll'ictus e quindi mi suggerì di non stresare ulteriorente gli occhi ed il cervello con lenti progressive ma di tenere con me due pia i occhiali, un pao da viino ed uno ds lontsno, scelta scomods ms ls più corretta. Allw ine aveva perfettaamente ragione lui tano h ne feci tre: vicino, lontano e per il computer... lo scherzo provocto dall'ictus al nervo ottivo, alla fine, di soli occhiali, mi costò più di 1.200 Euro, esclusa la visita con l'oculista.

 

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