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Eravamo una classe eterogenea, composta dai più "stani tipi sociali". La foto a fianco ci vede sui gradini dell'entrata del liceo, assieme al professore di francese. Io dove sono ? Ma naturalmente dietro, seminascosto a sinistra tra i due "belli" sopra al professore ... Io non lo sapevo certo,nel momento dello scatto che quella ragazzina al centro della foto, col nastro nero al collo, sarebbe diventata poi mia moglie e la mamma dei miei figli. Si usavano i capelli lunghi, tranne che per i "bravi ragazzi" pettinati con la riga (come me) ed i capelli appena un po' più lunghi dei nostri genitori. Si usava ancora far firmare la propria copia della foto da tutti gli appartenenti alla classe ed io mi adeguai, al contrario degli snob che non si preoccuparono nemmeno di conservare la foto. C'erano poi delle altre fondamentali differenze: c'era chi tra di noi amava molto la musica e la cultura inglese e chi si ispirava, come me, alla musica italiana ed alla sua cultura. C'era chi si riteneva veramente bello, come Alessandro, il primo a sinistra, che era di destra (fascista)vestito di bianco con le due dita a "V" di Giancarlo davanti, e chi era edonista, come quello alla mia sinistra, maniaco del culturismo, le "sofisticate" e le sempliciotte, gli intellettualoidi ed i grezzi, chi si portava la merenda da casa e chi la comprava ogni giorno alle macchinette, chi era religioso fino al bigotto e chi si manifestava profondamente ateo chi credeva nella famiglia e chi la snobbava. Erano tutti indicatori della propria personalità perché ciascuno andava fiero di come era e di quello che rappresentava o avrebbe rappresentato nel mondo della cultura. A rivedere questa foto adesso, mi rendo anche conto di come, ciascuno di noi, interpretasse la "moda" del tempo: una miscellanea di sapori diversi quanto le idee che ci animavano.

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