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18 -Chi aiuta il caregiver

L'ictus, una tipologia particolare di lesione Patologia particolare di lesione cerebrovascolare, può causare sintomi psicofisici piuttosto vari a seconda della zona del cervello interessata . È un'esperienza traumatica sia per la persona che la vive sia per gli amici e i familiari, che devono adattarsi a questa nuova situazione. Bisogna infatti apportare dei cambiamenti (che possono essere temporanei o definitivi) per assistere il proprio caro durante la guarigione. È importante ricordare sempre che probabilmente nel tempo avrà una ripresa naturale e che con la terapia potrà migliorare ancora di più . Mentre lo aiuti a guarire, è essenziale prenderti cura anche di te stesso.


Fai in modo che la tua casa faciliti i movimenti del paziente.

Ogni vittima di ictus subisce conseguenze diverse, ma l'emiparesi, ovvero la paresi limitata a una sola metà del corpo (può interessare anche soltanto il braccio o la gamba), è piuttosto comune. Sono diffusi anche problemi relativi a equilibrio e coordinazione. Di conseguenza, può essere necessario apportare delle modifiche per assicurarsi che la persona cara (probabilmente affetta da difficoltà motorie) possa accedere facilmente alla propria casa. Quando fai dei cambiamenti per adattarla alle esigenze del tuo caro, considera le seguenti idee:
Se la casa è su due piani, sposta il letto al piano terra: il paziente eviterà di fare le scale, diminuendo le probabilità di cadere.
Il percorso diretto a tutte le stanze principali (fra cui camera da letto, bagno e cucina) deve essere libero da intralci [3]. Se in giro ci sono meno cose, è meno probabile che cada. Questo significa anche togliere i tappeti.
Monta un sedile nella doccia per permettergli di sedersi mentre si lava. Installa anche dei corrimano, che gli saranno utili quando entrerà e uscirà dalla vasca o dal box doccia. Se necessario, aggiungili anche accanto al gabinetto per aiutarlo a sedersi e ad alzarsi.
repara una padella accanto al letto. Incoraggialo a utilizzarla, specialmente quando perde l'equilibrio o si sente disorientato, in quanto aiuta a prevenire cadute che potrebbero peggiorare la situazione.
Se non è possibile evitare le scale, monta dei corrimano per aiutarlo a scendere e a salire. Il fisioterapista dovrebbe collaborare con il paziente per insegnargli nuovamente a muoversi nel proprio spazio, fra cui fare le scale.a
Aiutalo a muoversi. Per chi sopravvive a un ictus, una delle sfide più comuni è rappresentata dai problemi di mobilità. Una persona che una volta era piuttosto dinamica e indipendente può finire per camminare in maniera lenta e incerta, oppure è possibile che sia quasi completamente costretta a letto. Devi dunque ricordare che per qualche tempo il tuo caro avrà bisogno di assistenza per spostarsi.
Possono essere usati dispositivi specifici per facilitare la mobilità. Per sapere quali si adattano meglio alle esigenze del tuo caro, consulta un fisioterapista. In base alla gravità della situazione, può essere necessario usare una sedia a rotelle, un deambulatore o un bastone [5].
Sostieni e incoraggia il tuo caro quando prova a muoversi. Congratulati con lui ogni volta che acquisisce una maggiore autonomia da questi dispositivi.
Crea un ambiente sicuro. Dopo un ictus, le cadute e gli incidenti sono purtroppo molto comuni [6]. Per prevenire ulteriori effetti collaterali o complicazioni collegate all'ictus (ma che non sono un risultato diretto dell'apoplessia), la sua sicurezza deve diventare una priorità.
Monta dei corrimano intorno al letto del paziente e abbassa il livello del letto in base alle sue esigenze. Di notte, i corrimano dovrebbero essere alzati per prevenire cadute dovute a perdita dell'equilibrio o disorientamento, mentre il letto può essere abbassato per aiutarlo a scendere e a salire più facilmente.
Se un oggetto che viene usato frequentemente (come pentole e padelle) si trova in un punto di difficile accesso (come un mobile alto), spostalo. Gli articoli di comune utilizzo vanno sistemati in posti a cui il può caro potrà accedere con facilità.
Cerca di essere presente per aiutarlo a potare gli alberi, spalare la neve, tinteggiare la casa o fare qualsiasi altra attività che dopo un ictus aumenta il rischio di avere un incidente.

Impara delle tecniche per aiutarlo a mangiare e a nutrirsi. "Disfagia" è il termine medico usato per descrivere un soggetto che ha difficoltà a deglutire. Dopo un ictus, mangiare o bere può diventare difficile perché i muscoli coinvolti dalla masticazione e dalla deglutizione possono indebolirsi (questo è particolarmente vero subito dopo l'apoplessia) . Di conseguenza, è importante aiutarlo ad adottare nuove abitudini per mangiare e bere, in modo che assuma tutti i nutrienti necessari.
Dopo un ictus, è normale che nelle prime fasi il paziente debba usare un sondino nasogastrico . Tuttavia, nei casi particolarmente gravi, sarà necessario usarlo permanentemente affinché il paziente possa ricevere i nutrienti necessari.
Se viene usata la procedura della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG), cioè viene inserito un sondino direttamente nello stomaco, assicurati che sia intatto, funzioni correttamente, sia protetto da infezioni e non venga tirato dal paziente.
Il tuo caro dovrà sottoporsi a un test chiamato studio della deglutizione, che permette al medico di valutare la sua capacità di ingerire cibo. Lo specialista si serve anche della logoterapia e delle radiografie allo scopo di determinare se per il paziente è sicuro passare dai liquidi ai cibi densi e morbidi.Pranzo e cena me li preprava appositamente, principalmente vellutate di verdure con un po' di pasta ed un po' di formggio Grna gratuggiato. Ma quaiai mia richiesta ra esudita, provocandomi persino qualche imbarazzo come eprimere il desierio di asparagi ed uova e vederla uscire per andarli a comprare.
Una volta che il tuo caro potrà mangiare senza l'assistenza di un dispositivo medico, passa a cibi densi e morbidi. Quando il paziente inizia a essere alimentato per via orale, deve cominciare con questo tipo di alimenti per prevenire la polmonite da aspirazione. Sul mercato si trovano addensanti per liquidi che possono aiutarti a rendere più corpose le zuppe e i succhi. Puoi anche usare prodotti come gelatina, farina di mais e avena. Per "fortuna", quesro problema, xon la laringecromia totale, lo vevo già affrontato e superato ma anhe in questa direzione non mi fece mancare nulla
Osserva se ha problemi di incontinenza. Un ictus può modificare il controllo esercitato su vescica e intestino .

Possono quindi manifestarsi diversi problemi (come infezioni o piaghe), senza contare che la situazione può diventare un tasto dolente o fonte di grande imbarazzo. Prendendoti cura del tuo caro, è importante riconoscere se ha difficoltà di questo tipo e affrontarle insieme a lui, in modo da aiutarlo sulla strada verso la guarigione.
Se non è in grado di utilizzare la padella da letto o andare in bagno, è possibile usare pannolini per adulti, facilmente reperibili in farmacia o al supermercato. Se necessario, incoraggia il tuo caro a metterli finché non riacquisirà controllo sul proprio corpo.

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