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I  GELONI  O  “BUGANZE”

Quando il freddo era grande, le orecchie, le mani e i piedi li sentivo particolarmente gelidi. Alla sera, se riuscivo in qualche modo a riscaldarmi avvicinandomi al fuoco acceso per la cottura della polenta, mi prendevano i “diavolini” ossia dei dolori acuti con fitte che si diffondevano più in profondità, oltre le orecchie, le mani ed i piedi.

Quindi mi prendeva un forte prurito che mi induceva a grattarmi sconsideratamente.            

Dopo qualche giorno apparivano i geloni o “buganze”, con gonfiori, lacerazioni della pelle, fuoriuscita di siero e sangue.

Per l’intero inverno quindi, le dita delle mani, dei piedi e le orecchie, rimanevano turgidi e doloranti.           Ma tutto ciò non costituiva un grosso problema pratico perché si faceva tutto egualmente e non occorrevano medicine. Bastava aspettare la primavera e tutto passava.

Al massimo restava qualche cicatrice che nessuno considerava un inconveniente degno di attenzione.

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