02 - ictus segue

Riassumendo, non potevo uscire da solo, tantomeno in auto, ma non potevo nemmeno restare a casa d solo perché poteva venirmi un altro ictus o anche solo un T.I.A. (n attacco ischemico transitorio) che mi avrebbe nuovamente fatto cadere col rischio di procurarmi ulteriori danni, anche fisici che a quelli  neurologici ero già ad alo rischio. Dentro casa e senza potermene andsre nemmeno fino al magazzino sotto casa In effetti, studiandomi la questione in rete, verificai che gli individui con stenosi carotidea come me) possono presentare sintomi di TIA, quindi etichettati sintomatici a rischio. Idea geniale: assumiamo un badante per 12 ore al giorno. Ma poso io vivere dalle 8 di mattina alle 20 con una persona estranea che magari non parla nwmmno bene l'italiano. Io parlo con un linguaggio definito esofageo per via del tumore alla laringe, operato ormai d vent'anni per cui parlare per me è una enorme fatica. In compagnia ho spesso usato un micofono ed un piccolo amplificatore portatile, tipo guida turistica Milli era micidiale, con la susa che ero stato "affidato a lei", mi impose un modus vivendi tutto a modo suo.

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