Discinesia

Tra i disordini di natura cinetica, la discinesia riveste indubbiamente un ruolo cardinale: il termine si riferisce ad alcuni movimenti involontari della muscolatura, i quali risultano ipercinetici in taluni casi e ipocinetici in altri.

In tutte le patologie in cui si assiste ad una riduzione o ad un aumento involontario e non controllato dei movimenti volontari o, ancora, ad un'evidente difficoltà muscolare, si può parlare correttamente di discinesia.
La probabilità d'insorgenza delle discinesie aumenta ogniqualvolta si presenta un danno od una disfunzione a carico del SNC (sistema nervoso centrale, il quale comprende il midollo spinale ed il cervello), dei muscoli o dei nervi. In altre parole, la discinesia rappresenta un'apprezzabile difficoltà a controllare i movimenti muscolari.

Finché sei in ospedale, e i primissimi giorni dopo l dimissione, tutti sono molto comprensivi, ti raccolgono il telefono che  ti cade, ti ti aiutano a bere, hanno molta pazienza ed anzi, comprensione e un po' di paura ed incredulità  per quello che ti sta succedendo. Vedono tutti degli eventi strani ma sono rassicurati dai medici che riferiscono essere il minimo del danno che potrebbe essere provocato da un ictus cerebrale quini, tutto nelle norma.

Poi vieni dimesso e comincia la convivenza vera con la patologia. Ovviamente usi le stesse cose che usano gli altri. Non si tratta del morbo di Parkinson che può provocare un tremore delle mani continuo ( Bradicinesia...)  Ricordo che mentre ero ancora in ospedale, riferivo a familiari e medici che la mano sinistra era "disobbediente" non riusciva ada andare 'accordo con la destra che invece, faceva quello che volevo io. Trattenevo il telefono con la sinistra e lo facevo smettere di funzionare perché tentavo di digitare con la destra e non mi rendevo conto di aver bloccavo il touchscreen con il pollice sinistro. Capitava poi, che mi portassero dell'acqua per assumere dei farmaci e se mi cadeva il bicchiere (di carta), nessuno protestava. Mi capitò anche di farlo cadere nel lteto, tra le lenzuola e di aver taciuto per vergogna e di avri trascorso l'intera notte cercando man mano un posto più asciutto.Ma, rientrato a casa cambiò tutto. Io, purtroppo, faccio veramente molta fatica a parlare per cui avevo delegato a mia moglie il dialofo con i medici. Nella tarda mattinata del giorno della dimissione, venne da me il primario  mi disse che nl pomeriggio sarei stato dimesso e che avevano già avvisato Milli. mia moglie,  che venisse a prendermi. Non mi aveva però avvisto che venivo dimesso in modalità protetta e che a Milli sarebbe stata affidata la mia tutela.  Io rientrai a casa ma mi scontrai immediatamente con Milli per via delle limitazioni che mi impose: vietato uscire di casa se non accompagnato, vietato guidare, vietato persino andare d solo al bagno da solo. Per uscire a fare due passi, Milli pretese l'acquisto di una carrozzina che mi feci mandare con un acquisto on line ma quando arrivò  mi disse che non era bbastanza sicura e quini ne ordinai un'altra scegliendola con lei, quelle con le ruote grandi automivibile, ma poi non se la sentì ugualmente di rischiare lq comparsa di possibili TIA prosegue sotto la voce ictus

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