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La prima falla

Sembrava tutto molto bene, riuscivo a muovermi dal letto, sedermi un po’ sul divanetto in stanza da me, abbozzare qualche “chiacchierata” nel senso che il mio interlocutore parlava, io con un abbecedario gi indicavo le risposte o, al contrario, proponevo gli argomenti.

Mi sentivo “ a mio agio “ in un post-operatorio che mi pareva di conoscere ed andare molto bene, ero sereno perché sapevo di avere passato il peggio direi che ero quasi euforico.

Sarà stato per questo, o forse proprio doveva succedere, fatto sta che aspirandomi l’apparecchio che mi consentiva di respirare sono svenuto per qualche secondo.

Milli sempre presente ha chiamato immediatamente il Medico che si è limitato a constatare che era successo un qualcosa di anomalo, ma non ne intravvedeva la possibile causa: stavo bene, la respirazione c'era, polso e battito erano a posto, pressione idem.

Solo in seguito si resero conto che si era trattato di un arresto cardiorespiratorio.

Come in tutti i reparti che si rispettino, ciascun paziente è “proprietà privata” di un medico, quindi, non essendoci “il mio “egli non fece niente di diverso che prendere  nota di tutto quello che aveva fatto e riportarlo sulla cartella clinica, il che vuol dire esporre i dati alla non lettura: qual'é il Medico che ogni giorno si rilegge le cartelle di tutti i pazienti con attenzione per verificare le differenze rispetto al giorno precedente ?

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