Stampa
Categoria principale: DINO PAGNIN
Categoria: UN SECOLO DI VITA
Write a comment

Da  un  mondo chiuso ad un  mondo globalizzato  sconfinato

Il mio mondo fino ai quindici anni credevo fosse inevitabilmente quello che la sorte mi aveva riservato e che io avrei dovuto accettare, conservare, amare, conoscere.

Per diversi anni, quindi, il mio mondo, il mio paese, il mio paesaggio coincidevano con tutto il mondo.

Non pensavo che si potesse svolgere un lavoro diverso dall'ortolano, che esistessero altri mondi da conoscere, che avrei potuto vivere anche in terraferma e non solo in un'isola, che avrei potuto conoscere altra gente, che nulla era fissato definitivamente, che avrei dovuto vivere dove sono vissuti i miei familiari.

A volte mi trovavo bene nel mio piccolo mondo, altre volte mi risultava stretto, angusto, troppo limitato.

Così la mia adolescenza è stata segnata da due sentimenti opposti o divergenti: sentirmi sicuro e sentirmi oppresso, quasi prigioniero di un destino che cominciavo a mettere in discussione.

 Quando arrivò un prete in paese, mi è stata data la possibilità, assieme ad altri adolescenti, di frequentarlo; di sentirlo dire cose mai sentite prima, di essere ascoltato anche quando facevo domande '''assurde''.

Pure la mia famiglia si accorse che quel prete stava distogliendo i ragazzi dai loro abituali interessi “ma i preti,” pensavano i paesani, “non sapevano come ci si deve guadagnare da vivere, che ciò che conta è saper fare bene il proprio lavoro e non perdersi in fantasie o sogni proibiti. .

Il timore era che il sacerdote anche in buona fede ci montasse la testa con fantasie ed avventure che sottraevano parte del nostro interesse per la terra da lavorare, da seminare, da rendere produttiva il più possibile.

Dopo qualche tempo la paura che il prete ci rovinasse con le sue fantasie andò diminuendo e finì per essere accettabile, persino auspicabile la sua presenza: non fu più visto come un “plagiatore” di giovani, ma come una persona che cercava di intrattenerli perché avessero una vita più ampia e più aperta.

E' certo che il mio incontro col parroco è stato determinante per allora e per il mio futuro.

Dai vent'anni in poi ho cominciato a incontrarmi col mondo sconosciuto e sono giunto nel mondo globalizzato.

Le mie conoscenze acquisite per realizzare il sogno e diventare il "maestro del mio paese” mi aprirono alla filosofia, alla letteratura, e mi fecero sognare un futuro ritenuto stimolante, tutto da costruire giorno dopo giorno; mi buttai nella lettura di libri entusiasticamente, tutti i giorni e diverse notti.

Dopo il diploma magistrale, mi sentii autorizzato a leggere - studiare qualsiasi libro che potevo comprarmi, ritornare allo studio dell'organo: tutta la mia mente era centrata sul mondo delle idee e delle "conoscenze varie”.

Poi ho conosciuto il mondo della scuola che mi risultò molto impegnativo, ma che mi entusiasmava.

I miei interessi culturali si orientarono, quindi, verso la pedagogia, la didattica, la psicologia.

Per più di quaranta anni il mondo della scuola è stato il mio mondo coinvolgente e convincente.

Parallelamente ho incominciato a frequentare associazioni professionali, di volontariato, politiche, e mi sono lasciato coinvolgere con entusiasmo, scoprendo un altro aspetto del mio mondo, che integrava il mondo della scuola.

L'università inoltre mi offrì la possibilità di studiare "cose" nuove, di aprirmi altre prospettive.

Il mio mondo si andò allargando e mi coinvolse in profondità ed intensamente.

Finito di studiare per la scuola, col pensionamento, mi dedicai agli studi più liberi, più congeniali, che mi consentirono di studiare vari libri di vario tipo e di seguire, con maggior cognizione di causa, l'evolversi della vita locale e mondiale, verso la globalizzazione sempre più ampia, stimolante, impegnativa e un po’ "drammatica".

Il mio piccolo mondo antico è diventato, in questi ultimi anni, un insieme di ricordi, di eventi decisivi per il mio futuro di allora, ma ormai lontano dalla mia vita attuale.

Scrivendo questa mia storia cerco di collegare i vari momenti e aspetti della mia vita, o vicenda personale, e di testimoniare che si può vivere tanti anni per motivazioni che durano per sempre.

You must login to post a comment.
Loading comment... The comment will be refreshed after 00:00.

Be the first to comment.