Poiché  nessuno sembrava importante la mia voce, entrai in una sorta di depressione, a parte il cantare, non riuscivo più nemmeno  a interloquire con gli altri, mi portarono un foglio diviso in riquadri dove ciascuno conteneva una lettera e io, puntando il dito, dovevo comporre la parola che volevo esprimere. Non era affatto un sistema veloce e soprattutto non "dettavo" tutto il mio pensiero, per esempio: vorrei un po' di latte freddo, chiedevo solo "latte,

A B C D E
F G H I J
K L M N O
P Q R S T
U V W X-Y Z

 Il "poco", il freddo, si faceva prima a "disegnarlo con le mani, tipo lingua dei segni. Io poi, spinto dal mio grande capo, avevo deciso di farmi operare a Schio, a oltre cento km da casa e mi sentivo abbandonato perché - come l vedevo io. i miei cri non venivano tanto spesso  trovarmi e portarmi della biancheria pulita. Io poi, continuavo a sporcare i corpetti di un misto sangue e saliva ed ero sempre in ansia per non avere dei ricambi, molto comprensiva, la caposala, mi riprendeva perché se chiamato, non potevo presentarmi davanti l primario tutto sporco per cui mi mandava indietro  a cambiarmi. Ricordo che, appena cambiato, il medico mi fece sanguinare la ferita e quando uscii ero più arrabbiato per la maglietta, portata solo due ore che per il gran  dolore che avevo dovuto sopportare alla fine inutilmente

Chiudi Form

Cosa ne pensi ??

INVIA UN TUO COMMENTO


Login Form

PRIMA