Alan Kurdi

14 aprile 2020 "La vicenda della Alan Kurdi è una vicenda che ci porterà nelle prossime ore a prendere una nave passeggeri sulla quale far passare la quarantena sia all'equipaggio della Alan Kurdi che agli ospiti, ai migranti che sono a bordo che sono 159 persone". Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli.  "Non ci sottraiamo nell'aiutare e nell'assistere le persone in fuga da fame e guerra e coloro che corrono pericoli in mare"; ma per i migranti "ho chiuso i porti alle navi passeggeri battenti bandiera straniera per l'incolumità di chi è a bordo e per l'incolumità degli italiani. L'ultimo provvedimento è in coerenza con questa disposizione generale. È una chiusura che vale per tutti, non solo per le imbarcazioni delle Ong". La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, in un'intervista ad Avvenire, chiede alle Ong straniere di essere "responsabili"e di "rispettare le indicazioni dei loro Paesi in un momento così delicato" di emergenza sanitaria per il coronavirus.   UE, in stretto contatto con Stati Pronti aiutare con ricollocamenti "Siamo in stretto contatto congli Stati membri, che incoraggiamo a lavorare insieme e a mostrare solidarietà, per trovare una soluzione". Così un portavoce dell'Esecutivo comunitario, rispondendo sulla situazione della Alan Kurdi.  "Come sempre, siamo pronti ad avere un ruolo di coordinamento sui ricollocamenti, dopo lo sbarco - evidenzia il portavoce - Ma, secondo la legge internazionale, individuare un porto di sbarco è responsabilità dei Paesi". - Alan Kurdi, De Micheli: "Quarantena su un'altra nave" "Non ci sottraiamo nell'aiutare e nell'assistere le persone in fuga da fame e guerra e coloro che corrono pericoli in mare"; ma per i migranti "ho chiuso i porti alle navi passeggeri battenti bandiera straniera per l'incolumità di chi è a bordo e per l'incolumità degli italiani. L'ultimo provvedimento è in coerenza con questa disposizione generale. È una chiusura che vale per tutti, non solo per le imbarcazioni delle Ong" - 

La vicenda della Alan Kurdi è una vicenda che ci porterà nelle prossime ore a prendere una nave passeggeri sulla quale far passare la quarantena sia all'equipaggio della Alan Kurdi che agli ospiti, ai migranti che sono a bordo che sono 159 persone". Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli.  "Non ci sottraiamo nell'aiutare e nell'assistere le persone in fuga da fame e guerra e coloro che corrono pericoli in mare"; ma per i migranti "ho chiuso i porti alle navi passeggeri battenti bandiera straniera per l'incolumità di chi è a bordo e per l'incolumità degli italiani. L'ultimo provvedimento è in coerenza con questa disposizione generale. È una chiusura che vale per tutti, non solo per le imbarcazioni delle Ong". La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, in un'intervista ad Avvenire, chiede alle Ong straniere di essere "responsabili"e di "rispettare le indicazioni dei loro Paesi in un momento così delicato" di emergenza sanitaria per il coronavirus.   UE, in stretto contatto con Stati Pronti aiutare con ricollocamenti "Siamo in stretto contatto congli Stati membri, che incoraggiamo a lavorare insieme e a mostrare solidarietà, per trovare una soluzione". Così un portavoce dell'Esecutivo comunitario, rispondendo sulla situazione della Alan Kurdi.  "Come sempre, siamo pronti ad avere un ruolo di coordinamento sui ricollocamenti, dopo lo sbarco - evidenzia il portavoce - Ma, secondo la legge internazionale, individuare un porto di sbarco è responsabilità dei Paesi". - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/alan-kurdi-de-micheli-quarantena-altra-nave-4ba9c75d-e821-46ab-b4c9-6565fae8ba33.html

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