Migranti, i 146 della Alan Kurdi trasferiti su un traghetto Tirrenia. Quattro Paesi scrivono all’Ue: “Serve riforma del sistema d’asilo”

Dopo dodici giorni in mare, i 146 migranti a bordo della nave Alan Kurdi saranno trasferiti sul traghetto Rubattino della Tirrenia, la nave individuata dalle autorità italiane per ospitarli durante il tempo necessario alla quarantena. Fino a ieri i migranti a bordo erano 149 ma c’è stata una evacuazione medica per tre persone. I migranti sono a bordo da circa 11 giorni. Le due navi sono a circa un miglio dal porto di Palermo, in attesa del via al trasbordo. Una volta completato, le persone saranno sottoposte al tampone dal personale della Croce Rossa. E intanto i ministri dell’Interno di Italia, Francia, Germania Spagna hanno inviato una lettera alla commissione Ue per chiedere una riforma del sistema di asilo europeo, chiedendo che sia “equo, efficiente, resiliente e soprattutto funzionante, per gestire e regolare la migrazione”.

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Numerosi migranti sarebbero morti nel naufragio di un barcone tra Malta e Tripoli. Lo denuncia in un tweet la Ong Sea Watch, spiegando che "250 persone erano alla deriva su 4 gommoni" e che una di queste imbarcazioni si è capovolta. Ogni natante aveva a bordo tra le 47 e le 85 persone.

I quattro barconi - uno con 72 persone a bordo, uno con 47, uno con 55 e l'ultimo con 85 - sono stati segnalati sabato a Sea Watch da Alarm Phone, il servizio telefonico per i migranti in difficoltà. Era stata la stessa Sea Watch a chiedere l'intervento del Commissario europeo per i diritti umani "per chiarire che i diritti delle persone salvate in mare devono essere garantiti a prescindere da quale sia la nave che li soccorre". L'Ong ha quindi spiegato che l'agenzia europea Frontex ha oggi segnalato domenica i barconi in mare, e uno era capovolto.

 

Migranti, Sea Watch: "Naufragio tra Malta e Tripoli, molte vittime"
Almeno 250 persone erano alla deriva su 4 gommoni, la denuncia della Ong

Numerosi migranti sarebbero morti nel naufragio di un barcone tra Malta e Tripoli. Lo denuncia in un tweet la Ong Sea Watch, spiegando che "250 persone erano alla deriva su 4 gommoni" e che una di queste imbarcazioni si è capovolta.
Ogni natante aveva a bordo tra le 47 e le 85 persone.
I quattro barconi - uno con 72 persone a bordo, uno con 47, uno con 55 e l'ultimo con 85 - sono stati segnalati sabato a Sea Watch da Alarm Phone, il servizio telefonico per i migranti in difficoltà. Era stata la stessa Sea Watch a chiedere l'intervento del Commissario europeo per i diritti umani "per chiarire che i diritti delle persone salvate in mare devono essere garantiti a prescindere da quale sia la nave che li soccorre". L'Ong ha quindi spiegato che l'agenzia europea Frontex ha oggi segnalato domenica i barconi in mare, e uno era capovolto.
1 aprile 2020 Alarm Phone su Twitter segnala di essere stato contattato da quattro imbarcazioni nel Mediterraneo. Le persone sui natanti si trovano in grave pericolo. Due barche sono nella zona SAR di Malta: una con 72 persone a bordo l'altra con 47 imbarcati. Il natante in difficoltà con 72 persone sta imbarcando acqua e non può andare altro. La sua posizione è N35°19', E14°22'. Un'altra imbarcazione contiene 55 persone e si trova alla deriva in acque internazionali. Di un'altra barca contenente 85 persone non si conosce la precisa posizione. Tutte e quattro le barche chiedono urgente aiuto. Alarm Phone Ong è la linea telefonica diretta di supporto per persone che attraversano il Mar Mediterraneo verso l'Ue. Alarm Phone non può effettuare salvataggi direttamente perché non è fisicamente presente nel Mediterraneo e non ha imbarcazioni ed elicotteri. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Alarm-Phone-4-barconi-barche-Mediterraneo-35c66dbe-a375-405b-9149-0c25fafdd2ec.html

 

Dura la reazione della Ong dopo la conferma del naufragio: "Lasciati morire soli nel giorno di Pasqua da un'Europa che parla a vuoto di solidarietà verso le persone che soffrono".

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