E' andato tutto bene, anche a voi ?

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A Voi come è andata ?

A voi come è andata ?

CON I MIEI FRATELLI

Manca Chiara che non era ancora nata

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51 - Cinema che passione

Cinema che passione

Prima lezione di deglutizione.

C'è una certa "agitazione" nella mia stanza.

Il cibo è pronto sopra al tavolo, l'infermiera è presente, manca la logopedista.

Mi domando cosa c'entra la logopedista con la riabilitazione al mangiare. Non lo so, non lo capisco, ma ha voglia di provare a mangiare nuovamente.

Eccola finalmente.

Dispone all'infermiera di trovarle 2 lenzuola ed una federa.

Il primo lenzuolo lo mette a terra, sotto la seggiola, con il secondo mi avvolge completamente dal collo ai piedi, e la federa la utilizza come rinforzo di un ipotetico bavaglino che dovrei avere al collo.

Non è facile riabilitarsi  mentre ti viene da ridere.

Inizia a spiegarmi che devo restare completamente spostato con il capo in avanti e la testa abbassata, il braccio destro giù lungo le gambe.

Primo "boccone" perché il cibo è semiliquido.

Provo a fare tutte le manovre come indicato ma proprio non riesco a far funzionare l'incredibile armonia che il nostro corpo effettua nei gesti naturali e quotidiani.

Mi irrito un po' e poi spiego che io mangerei in altr maniera.

Vengo autorizzato a provare a mangiare come meglio credo io.

Avevo già sperimentato dieci anni fa, che più tenti di coordinare tutti i movimenti, da quelli della lingua, all'esofago, alla trachea, meno riesci a far funzionare la complessa e meravigliosa macchina del nostro organismo.

Il "mio" sistema è assimilabile ad un batterista che suona:  piedi: a sinistra il charleston, a destra la cassa, Braccia: entrambe le bacchette sui tom, una rullata di tamburi ed un colpo, a finire, sul piatto grande.

Quando il colpo di bacchetta arriva al piatto, giù il boccone, senza riflettere, senza pensare, senza coordinarsi, lasciano fare alla natura che non accetta volentieri cibo nei polmoni.

La logopedista è rimasta impressionata dalla facilità conla quale avevo ripreso a nutrirmi per via naturale con tanta facilità.

Mi disse:

" Se lei si trova meglio così, proceda così, d'altra parte vedo che mangia molto bene ! "

Non chiedevo di meglio, solo che il cibo era sempre poco, o io ero troppo veloce.

Milli, come al solito splendida, mi disse che dal giorno dopo avrebbe provveduto lei a portarmi da mangiare: biscottini frullati per la mattina, frullato di mele, yogurt, latte e cacao, banane ...

Il mio comodino è diventato una dispensa sempre ben fornita.

 

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