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Zone rosse,

in prossimità della stazione ferroviaria e delle scuole, in cui è vietato aprire centri di accoglienza per richiedenti asilo

e

Zone blu, nelle vicinanze di biblioteca e oratori, dove per farlo servirà un nulla osta.

è quanto prevede il regolamento comunale approvato dall'amministrazione leghista di Calolziocorte, cittadina del Lecchese di circa quindicimila abitanti.

"Stabilire che i centri d'accoglienza non possano sorgere a meno di 150 metri dai luoghi sensibili come le scuole significa di fatto equiparare i migranti alle slot machine ed etichettarli come minaccia sociale - dichiara Diego Colosimo, consigliere comunale del gruppo Cambia Calolziocorte - Quello adottato dall'amministrazione è un provvedimento discriminatorio ed escludente".
 

La zona critica è quella della stazione, che è già controllata dalle

forze dell'ordine perché soprattutto la sera chi abita nei dintorni

deve fare i conti con bivacchi e situazioni di degrado".

 

Arrigoni difende le zone rosse:

«Dove amministra la Lega ci sono integrazione e rispetto delle regole»
„«Esprimo piena solidarietà al sindaco Ghezzi per il regolamento sui centri d’accoglienza - commenta Paolo Arrigoni, in merito al tema salito alla ribalta nazionale - Dal Pd e dai media nazionali le solite strumentalizzazioni e fake news. Dove amministra la Lega c’è piena integrazione con le comunità straniere, perché questa si fonda sulle regole e sul rispetto reciproco. Il regolamento approvato lunedì sera dal Consiglio comunale di Calolziocorte altro non fa che prevedere norme che tutelano gli stessi richiedenti asilo, dando disposizioni sulla conformità delle strutture di accoglienza, e individuando aree dove non si ritiene adeguata la presenza di questi centri per le evidenti difficoltà gestionali e di integrazione che, almeno in un primo momento, si possono verificare. Questi sono i fatti, tutto il resto è semplicemente un’enorme fake news».
Arrigoni, attualmente Questore a Palazzo Madama e per 10 anni Sindaco di Calolziocorte, attacca quindi gli esponenti del Pd che hanno puntato il dito contro l'amministrazione del sindaco leghista, sostenuta da una maggioranza di centro destra che comprende anche Forza Italia e Fratelli d'Italia.“

Ma mi è concessa una domanda ? :

tutto questo "fumo" riguarda

17 persone totali

9 uomini

5 donne

4 bambini

già presenti sul territorio dal 10\\ e da allora assolutamente integrate

Interessante il dibattito del testo registrata in Comune:

http://www.magnetofono.it/streaming/calolziocorte/play.php?flv=CCAL_43335_60852_001_20190408&q=

 

 

 

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