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La storia racconta che un vecchio povero mugnaio lasciò in eredità al primo figlio un mulino, al secondo un asino e al più piccolo un grillo.

Luigi, detto Gigi, questo era il nome del figlio minore, volle porre fiducia nel grillo che gli disse

“fidati di me, è me che devi ascoltare, tu dai il reddito di cittadinanza ai sudditi, ferma tutte le grandi opere, mettiti dalla parte di chi protesta e portami un sacco che farò di te un politico famoso, fai finta di risolvere tutti i problemi del lavoro”.

Gigi sapeva bene che il grillo aveva un amico a Casal Regio che lo consigliava ed anche lui aveva avuto modo di conoscerlo questo di Casal Regio e ne apprezzarne virtù e grandi capacità ereditate anche dal padre.

Gigi era giovane e senza un grande seguito e quindi non aveva nulla da perdere per cui fece esattamente come gli suggeriva il suo amico grillo, consigliato dal gatto di Casal Regio e diede il via alla sua azione di propaganda ad informare tutta la popolazione e cioè che la storia del Regno sarebbe cambiata in meglio per tutti: più denaro , specie i più poveri, meno lavoro per i vecchi, cibo in abbondanza, lavori più leggeri, pene pesanti per i malandrini, tagli drastici per chi guadagnava denaro senza meritalo e via così e propose, per avere il risultato, di fermare tutti i lavori di ristrutturazione del Regno per dedicare il danaro a questa missione.

Il grillo andò in mezzo agli altri consiglieri del re e fece portare, a nome di Gigi, della selvaggina per tutti e tutti rimasero soddisfatti perché i suoi doni erano superiori ai doni di tutti gli altri, le sue promesse allettanti ma da solo non poteva sfamare l’intera corte, non aveva i numeri; aveva bisogno di trovarsi un alleato e così raccontò che la selvaggina l’aveva offerta il principe  di Maio, suo padrone nonché Principe di Carabat, che poi non era che Gigino.

Il grillo, attraverso Gigino, continuava a promettere grandi doni per tutti, doni importanti, mari, monti ed anche 5 stelle dorate e si spingeva a promettere sempre di più; il bello era che tutti gli credevano e credevano all’esistenza di questo principe di Maio di Carabat.

Un giorno il grillo incontrò nel giardino del re la principessa Salvina e pensò subito di farla conoscere al suo principe di Maio di Carabat , inventato, per dargli maggiore prestigio. Sembrava proprio, però, che la cosa non potesse funzionare perché Gigi, ora principe di Maio di Carabat aveva già tentato, senza avvisare il grillo, di sfiorare il cuore di Martina, una fanciulla giovane ed ingenua ottenendo però un netto rifiuto. Tentò un approccio anche con Giorgia ma ottenne ancora un rifiuto ed alla fine accettò il consigli del grillo di chiedere Salvina come sposa. Era il periodo in cui nel Regno vennero aperti due forni anche se la quantità di pane non aumentò per nulla.  Tutti intorno, però lo sconsigliarono dicendogli che c’era troppa differenza di rango, che Salvina non era una sposa facile, remissiva, obbediente e soprattutto che su molte cose non la pensava proprio come Gigi ma Gigi aveva fretta di diventare Re e Salvina ugualmente di diventare regina.

Salvina aveva tutt’altri progetti per il suo regno, lei voleva più sicurezza, voleva armare il popolo, non voleva più le incursioni delle tribù africane, voleva innalzare torri e soprattutto andare avanti con tutte le grandi opere e blocare le tasse introducendone una unica per tutti.

Sebbene non si conoscessero ancora molto bene e che già si intravvedessero della importanti divergenze, Gigi e Salvina andarono dal saggio Serghei, il Re, a fare la loro proposta di governo ma il re, saggiamente disse che sarebbe stato meglio affidare la responsabilità generale ad un conte del posto, tale Conte Pipino di Volturara che lui conosceva soprattutto perché sia Gigi che Salvina fremevano per avere il primo posto di comando del regno, troppo giovani ed impreparati,pensava, e soprattutto molto litigiosi ancor prima delle nozze. Così Gigi prese il nome di Luigi 5 stelle d’oro, re di Maio di Carabat e Salvina Principessa delle 5 leghe, Nord, Centro, Sud, Est ed Ovest e insieme si accinsero al matrimonio che venne celebrato dal Conte Joseph, grande studioso di legge. Il Re Serghei stava ad osservare preoccupato quel matrimonio tanto eterogeneo ma nulla poteva fare contro la volontà dei giovani.

Erano giovani e molto moderni per cui, ispirandosi alle abitudini di paesi lontani, decisero di scrivere un contratto prematrimoniale: il suo scopo era quello di salvaguardare gli averi di entrambi i coniugi in caso di una eventuale separazione ma anche un accordo sulle cose da fare per migliorare il regno. La tendenza si era diffusa principalmente in America tra le stelle ( di qui Luigi 5 stelle) del cinema e i ricchi industriali (di qui Salvina 5 leghe ) che desideravano difendere il proprio patrimonio economico in caso di divorzio, ma questo tipo di accordo si era già sviluppato sempre di più anche in altri stati, come l’Inghilterra.

I due non ebbero bisogno di inventare storielle come quella di buttarsi a fiume per fingere di essere stato derubato ne vennero costrette le masse del popolo a mentire sulle proprietà del Marchese di Carabat.

Purtroppo, subito dopo il matrimonio, accadde che il grande ponte Pont de l’ Ouest crollò e fu necessario stabilire il nome di un membro del reame che si occupasse di quella ricostruzione e della manutenzione dell’intero sistema viario. Fu Gigino a pretendere che la delega venisse affidata alla sua grande amica Antonia, che conosceva sin da piccola e che chiamava Toninella per la sua minuta configurazione fisica. Gigino volle anche qualcuno in buonafede ad occuparsi della giustizia e poi ancora altre deleghe lasciando a Salvina la scelta di altre direzioni del Regno. Supportato da Gigino, Toninella si adoperò subito per fare tutto, ma voleva fare anche troppo per cui iniziò a promettere, a sua volta, cose irrealizzabili ed in tempi impossibili. Ordinò ai quattro strilloni del regno di dire che il pont de L’Ouest sarebbe stato ricostruito entro un anno, ma dopo  otto mesi i lavori non erano ancora partiti, si inventò gallerie che non esistevano e se ne andava in ferie proprio nei momenti meno facili.

Secondo opinione diffusa, che rovinava l’esistenza del popolo del regno era una strega chiamata “Euristica” che cercava, assieme ad altre streghe, di creare un unico regno delle grandi streghe. Sia Gigino che Salvina, ovviamente, erano d’accordo nel combattere Euristica e tutta la sua organizzazione, solo che il Regno di Re Serghei ne faceva parte di fatto ed il Re non lo voleva abbandonare assolutamente.

Il Conte Pipino di Volturara, al momento, benché ufficialmente incaricato dal Re, restava a guardare ma aveva garantito che qualsiasi popolano che avesse subito ingiustizie, lui l’avrebbe difeso, come avvocato personale, si definì avvocato del Regno. 

Si diceva che la strega Euristica fosse in grado di trasformarsi in qualsiasi animale, cosa o persona e che quindi era difficile da combattere se non traendola in inganno. Gigino, supportato da Salvina, tentò di  convincerla a trasformarsi prima in un leone e poi in un topo per poterla poi divorare. E ci provarono entrambi, marito e moglie, Gigino e Salvina a distruggere Euristica, ma opponeva una grande resistenza perché le streghe hanno una grande potenza ed unite erano proprio un nemico difficile.

Ad un certo punto un altro mostro si avvicinò al Regno, veniva chiamata “corporazione dei regni” che tentava di aggredire il Regno con gas venefici provenienti dal lontano oriente, sembra attraverso una rete di tubazioni sotterranee mirate a travolgere e sconvolgere la vita del Regno stesso e quella dei regni confinanti. Luigi 5 stelle mise tutto il suo impegno per fermare la corporazione dei regni anche perché lo aveva promesso ai suoi sudditi, ma ogni sforzo sembrò inutile, tutto quello che riuscì a fare fu di rendere il danno il minore possibile. Anche su un altro grave problema Luigi 5 stelle dovette impegnarsi a fondo: nella zona sud del Regno, un Maestro artigiano aveva aperto già da molto tempo la sua attività chiamandola “La Silva oscura” ma adesso inficiava la vita degli abitanti di quella zona anche se nel contempo dava loro da mangiare. Come risolvere il problema ? Con promesse, tante promesse al popolo perché voleva salvare sia l’attività che la salute della gente, e promise, promise ancora, anche se lui stesso non ci credeva … era convinto che rimandando il problema, si sarebbe risolto da solo. Le collinette di rifiuti del lato est del laboratorio sono sempre li e ad oggi non sono ancora stati ripresi tutti i lavoratori che traevano il loro sostentamento dal laboratorio. Ma purtroppo, Re Luigi 5 stelle aveva altri impegni inderogabili nella sala del Re, per avviare il suo vero grande programma di dare da mangiare a tutti con un reddito del regno, abolire la povertà, ridare lavoro a chi non ne aveva.

Su tutt’altra linea si stava nel contempo muovendo la sua consorte Salvina che aveva promesso maggiore sicurezza, tasse uguali per tutti (lui la chiamava fiab tas) ma nemmeno questa grande operazione riuscì ,molto bene perché tutti volevano pagare meno tasse ma i marchesi d’oro non bastavano e quindi, pur scontentando qualcuno, la fece ma si prese molto ma veramente molto più tempo di quello che aveva promesso al popolo. In compenso, si era attivata per rimandare a mare tutti i negri africani che minacciavano il Regno, anche a costo della loro morte annegati perché tolse anche le vedette dai torrioni in modo che anche chi tentava lo sbarco non potesse essere in alcun modo agevolato.Ma la cattiveria di Salvina non si fermava a questo, li voleva rimandare in Africa tutti i negri che erano già nel Regno da molto tempo e che già si erano omogeneizzati con il popolo locale.

.... continua ....

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