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IL TUMORE, LA MIA STORIA.

Introduzione

 

Ero da poco uscito da una bruttissima separazione. Avevo sofferto veramente moltissimo e per il primo anno non mi ero aperto a nessuna nuova esperienza. Poi, con una certa cautela, avevo accettato di tentare una nuova vita con Milli. Le difficoltà del nostro rapporto erano moltissime: io avevo due figli, un ragazzo ed una bambina, Marco e Sara, lei aveva due figlie, Sara ed Arianna con le quali ovviamente conviveva mentre i miei erano rimasti con la mamma. Entrare nella vita di Milli poteva anche essere facile, ma comprendevo di dover entrare anche nella vita delle due bambine, che era meno scontato. I miei figli non erano indifferenti anzi, direi che vedevano molto negativamente la mia posizione, quasi fossi ancora un traditore.

Io per l'appunto uscivo da un bruttissimo periodo perché avevo cominciato ad abusare di alcool, per consolarmi, per stare bene ... Con Milli decidemmo di andare comunque in ferie insieme. Io ero molto perplesso, non mi piaceva l'idea di vivere e convivere - neanche per un mese - col lei e le figlie. Prenotammo, allora, una casa mobile, al mare, ed una roulotte, molto piccola, per me così che lei potesse avere la sua privacy con le figlie ed io la mia.

Potrei dire che non avevamo ancora cominciato la nostra "avventura" che, durante il rientro dalle ferie, la piccola richiese urgentemente, e quando dico urgentemente era con urla e strepiti, di fermarsi per fare la pipì. Ovviamente mi fermai, un po' seccato dai suoi modi, sotto ad un ponte dell'autostrada, almeno all'ombra e fuori dalle carreggiate di marcia .. perché arrivare ad un'area di servizio sembrava impossibile. Quando sono sceso, ovviamente, per prima cosa mi sono acceso una sigaretta e, stranamente, ebbi la sensazione di non avere voglia di fumare, come se il fumo mi provocasse un inusuale sgradevole bruciore in gola. Già dai primi chilometri avevo notato un abbassamento della voce, ma la imputavo al condizionatore, al nervoso, al caldo, insomma a tutto, ma che potesse dipendere dal fumo, dopo che erano quasi due ore che non accendevo una sigaretta, che in macchina non si poteva fumare, questo proprio no.

Mi irritava che anche quando ci fermammo - questa volta programmando in area di servizio la sosta - ed accesi la sigaretta di rito, questa mi desse fastidio. Ovviamente nonostante questo non rinunciai a fumarmela, anzi, ne fumai due, quasi per stigmatizzare la mia irritazione e far aspettare per ripartire.

Il fatto fu che neanche quando rientrammo a casa, ovviamente Mili a casa sua ed io alla mia, questo fastidio in gola passava. Decisi quindi di andare dal medico a sentire un po' cosa mi diceva. Era in ferie e quindi, non dando importanza alla cosa, attesi che rientrasse quindi andai a trovarlo ai primi di Settembre.

"Un colpo d'aria, ha la gola arrossata, le ci vogliono un po' di antibiotici, non tenga il condizionatore tropo alto in ufficio e attento agli sbalzi di temperatura ". Ok, questo lo sapevo anch'io, mi venne da pensare, comunque avviai la terapia, ma i sintomi di bruciore in gola non passava.

Tornai, dopo circa dieci giorni a spiegare che la sensazione di bruciore permaneva anche se non fumavo, anxi, il desiderio di fumare era decisamente diminuito, sovrastato dalla sensazione di disagio. Venni via un po' seccato perché - pensai - non ha trovato di meglio che inviarmi ad una visita otorinolaringoiatra per togliersi il problema ... Comunque andai alla mia ULSS e prenotai la visita.

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