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Categoria principale: VALENTINO PAGNIN
Categoria: IO SPERIAMO
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Le visite di controllo

Tutte le mattine dovevamo andare in ambulatorio per fare la "visita di controllo" che poi coincideva anche con una pulizia della ferita e degli apparecchi.

Il primo giorno dopo la sentenza di trombosi venosa profonda, sono stato portato in ambulatorio con il letto, con molto disagio da parte degli infermieri che hanno dovuto spostare tavoli, seggiole, per far entrare il letto nel piccolo ambulatorio, ma era necessario portarmi vicino alle strumentazioni.

L'orario della visita non era mai lo stesso, era in relazione agli impegni dei medici.

Io ero assopito nel mio letto, non avevo neanche alternative visto che avevo l'ordine di restarci, e d'un tratto un'infermiere è venuto con una sedia a ruote dicendomi

" da oggi ti puoi muovere con questa, vieni che andiamo alla visita di controllo"

Non capivo se era per loro comodità o per mia guarigione (parziale), ma la cosa non mi interessava sinceramente molto: adesso potevo muovermi, andare al bagno soprattutto.

Un'altra sorpresa, tutta mia: non avevo la forza di spingermi da solo per più di quattro, cinque metri, avevo le braccia di ricotta dolorante.

Dopo le quarantotto ore, metà solo delle quali passate rigorosamente a riposo a letto, potevo muovermi per piccolissimi tratti con le mie gambe, un'altra conquista.

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