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Minacce

La dottoressa oggi mi ha visitato e mi ha chiesto come andavano le cose..

Le ho spiegato dei miei disturbi alla bocca ed alla gola, cercando di indicare come causa la radio terapia più che la chemio perché non percepivo i sintomi classici di quest'ultimo trattamento.

Lei annuiva mentre controllava i miei esami del sangue ed apprezzando  i progressi fatti nello ristabilire i parametri corretti, grazie alla terapia prescrittami che aveva dato i suoi frutti per la mia costanza nell'assumere tutto.

Poi mi ha invitato a pesarmi, e su questo è stata categorica, mi ha fatto notare che ero diminuito, in una sola settimana di due chili e che non era concepibile ipotizzare di arrivare a fine terapia con questo stile di vita.

Mi posto tre alternative:

  • inventarmi il modo per mangiare e non perdere più peso a costo di patire il dolore che deglutire mi provoca
  • passare tutti i giorni da lei a fare una flebo nutrizionale
  • Farmi operare e posizionare un sondino gastrico per la nutrizione dall'esterno (inviando cibo nello stomaco direttamente con un tubicino

So bene che quando i medici "minacciano" e sei nelle loro mani terapeutiche, sono in grado di importi le cose, a meno che tu non "firmi" per bypassarli.

Ci ho riflettuto,ovviamente, ed ho deciso che la prima soluzione era la più valida in assoluto: le braccia le ho già da "drogato" a forza di prelievi e depositi, il sondino gastrico prevede un intervento chirurgico in anestesia totale e poi l'idea di dovermi alzare maglia a corpetto per mangiare non mi sorride affatto.

Creatività anche in cucina, questo mi viene richiesto.

Credo di aver trovato una soluzione che media dolore, nutrizione e sapore, analizzando quali problemi mi si erano posti e soprattutto come risolverli:

1) mangiare cibo che non ha assolutamente alcun sapore è disgustoso, inoltre non avendo più neanche l'olfatto, si va a perdere anche quella quota di sapore riflessa; non ci avrei mai creduto quindi l'ipotesi di prepararsi qualcosa di appetitoso decade.

2) cibarsi di soli yogurt, budini, frullati non da una alimentazione completa, può dare zuccheri, vitamine, ma le proteine ?

3) non si possono magiare cibi troppo caldi per evitare l'acuirsi dell'infiammazione

4) vietato mangiare cibi piccanti come peperoncino, acidi, come limone, arance, alcolici, compreso l'aceto.

Insomma, una strada che si presente tortuosa, e sopra a tutto questo il dolore della deglutizione.

La possibile soluzione: cibarsi di piatti  che abbiano una buona densità, un ottimo aspetto, una temperatura corretta, non contengano spezie ma che riescano a trasferire un po' di gusto.

Stasera ho cenato con due porzioni di purea di patate nele quali ho sciolto un etto e mezzo di formaggio, servito caldo e prelevato solo in superficie, molto salato (mi gioca a favore anche della disidratazione).

Sono decisamente soddisfatto perché è un'ottima mediazione creare dei piatti tiepidi di base, ai quali aggiungere disciolti o fusi alimenti nutrienti.

Al via risotti, polenta, minestroni ben addensati arricchiti di proteine e mangiati sempre in superficie in modo da tenere un minimo di tepore nello stomaco.

Certo meglio di una flebo o di un sondino, no?

E per il dolore ? Sopportare, non ci vedo molte alternative, ma mi accompagna l'idea che questo mi evita interventi medici .. e non è poco !

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