Write a comment

Visita neurologica per comparti

Evidentemente parlare di due argomenti distinti non era possibile in una unica visita, a meno di non aver avuto un'intera giornata il neurologo a disposizione, considerata la sua flemma nel reagire.

Ho quindi fissato un nuovo appuntamento per approfondire la neuropatia agli arti inferiori che mi assilla ormai da oltre dieci anni.

Diagnosticata in prima battuta come somatizzazione di un disturbo inesistente in se stesso, era poi diventata siringomielia, malattia congenita molto grave e invalidante.

Il mio medico di base, quando l' ho avvisato, mi ha detto che non ci crede e che non può essere che si manifesti solo dopo i cinquant'anni, che è una malattia che purtroppo colpisce i giovani e quindi che se avessi voluto essere curato per questa patologia avrei dovuto farmi seguire da uno specialista che si fosse anche assunto la responsabilità dei trattamenti che mi proponeva.

Dopo qualche anno (quattro) il disturbo i era aggravato e l'effetto "calzino" era divenuto effetto "calza" la neuropatia cioè era salita fino al ginocchio e mi provocava fitte, dolori, stilettate e crampi improvvisi e molto forti. Anche l'equilibrio ne risentiva molto.

Ho quindi deciso di chiedere una riduzione di orario al lavoro e di poter usufruire di un part-time ed ho inoltrato la domanda di riconoscimento di invalidità civile, sia per la patologia "K" cioè tumore alle corde vocali, sia per la patologia neurologica, cioè la siringomielia.

Quando mi sono recato alla visita dell' INPS, il medico legale mi ha detto di non vedere assolutamente la striatura siringomielica nelle risonanze che io gli ho portato e che comunque, di fronte alla valutazione di un neurologo, lo accettava come diagnosi.

Non ero soddisfatto io per cui mi sono rivolto nuovamente al neurologo che mi aveva emesso questa incerta diagnosi, altro ricovero, altra rachicentesi e altra diagnosi: sclerosi multipla progressiva.

Ma neanche questa diagnosi convinceva il mio medico di base che si è nuovamente rifiutato di accompagnarmi in una terapia  che non condivideva e che prevedeva comunque di mandare a ramingo il fegato.

La terza diagnosi, completamente differente, vedeva la possibilità di una "sindrome delle gambe senza riposo" che detto così sembra una sciocchezza ma in realtà è una grave infiammazione delle innervazioni periferiche ed è comunque una malattia autoimmune.

Non ero convintissimo neanche di questa diagnosi ma quando è subentrata quella di un nuovo tumore alla gola, l'indagine è passata in secondo o terzo piano.

desso che sono appena un po' fuori dal tunnel, anche se mi attende la laringectomia, riprendo l'indagine su questa patologia che non mi ha mai abbandonato.

Ne ho quindi parlato con quest'ultimo neurologo al fine di verificare il tutto in un quadro generale.

You must login to post a comment.
Loading comment... The comment will be refreshed after 00:00.

Be the first to comment.

You are not authorised to post comments.

Comments powered by CComment

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok Rifiuta