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La  memoria aiuta se pensi positivo

Ripensare al passato aiuta o rende infelici ?

Ero molto incerto se tenere un diario delle mie giornate e delle mie avventure/disavventure perché temevo che ripensare al passato, a prima dell’intervento, a com’ero e come sono, rischiava, secondo me, di farmi più male che bene.

Alla fine ho deciso di scrivere perché vedevo troppe cose  trasformarsi ed evolversi intorno a me, tante persone che mi giravano intorno, molti amici e familiari preoccupati per me.

Ma restava aperto il problema: la memoria del passato aiuta o distrugge ?

Sono arrivato alla conclusione che ricordare il passato aiuta se si riesce a viverlo in senso positivo, se il passato “bello” lo si lascia appartenere alla storia e se il passato prossimo lo si fa appartenere al presente.

Certamente se io ripensassi a quando ero il cantante in un gruppo di amici armato di chitarre, batteria tastiera e basso, divrei dire di essere stato terribilmente sfortunato e giustificare di essere affranto da questo ricordo.  

Accetto il mutamento come ho accettato di smettere di essere bambino, ragazzo, per diventare uomo: da adolescente a genitore. Accetto il ricordo della gioia di due figli piccoli e dell’amore che legava me e la loro madre, ma sono ricordi che appartengono alla mia storia, non al mio presente.

Le memorie che aiutano sono quelle che ci fanno sperare nel migliorare, l’apprezzare il bene di cui si gode oggi e non del quale si è goduto in passato.

Oggi ho una compagna nuova, degli affetti diversi, amo i miei ragazzi, urmai uomo e donna, ma amo anche le figlie della mia compagna.

Apprezzo di poter ricominciare a mangiare, ma questo perché ho trascorso un periodo in cui questo mi era negato, dalle giornate passate in lunghissimi momenti in rianimazione a queste giornate che volano mentre siamo in ferie.

Mi piace vivere perché ho trascorso dei momenti in cui la mia vita era in pericolo, e me ne rendevo conto bene!

Ecco perché la memoria “presente” è una memoria che aiuta, se riescde a far apprezzare il momento di oggi, in ogni momento che è migliore di un momento da poco trascorso, ricordare il canto non aiuta, ascoltare volentieri musica ugualmente e cantare in “play back” aiuta, anche se nessuno sente quello che canti.

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