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L'erba del vicino

Si dice che "l'erba dl vicino è sempre più verde".

Oggi sono stato a fare una visita presso un ospedale ad un centinaio di chilometri da dove abito.

Il Primario, la visita era organizzata tra il Medico che mi ha in cura e questo Medico specialista in laringoplastica, mi ha ricevuto nell'ambulatorio del reparto. Ordine, pulizia, silenzio, direi tranquillità, quelle che a me è mancata durante i 50 giorni di ricovero.

Il Primario, per prima cosa, ha preso visione della cartella cliica e poi mi si è avvicinato per una visita approfondita.

L'infermiera ha predisposto tutto il materiale necessario su un piano sterile, ha sporto i guanti al medico che ha cominciato con i metodi "antichi" dello specchietto e dell'abbassa lingua.

Non nascondo che ho preso paura perché con tutti gli strumenti moderni che esistono, mi sembrava arcaica una visita con gli specchietti e la fiammella anti appannamento.

Vista la prima parte, ha attivato il laringoscopio, lo ha messo a punto,  deterso la telecamera, poi molto cortesemente mi ha chiesto se avevo preferenze sula narice da impiegare.

La visita è durata parecchio: sia io che il mio medico aspettavamo la sua importante valutazione.

Ad un tratto ha dato istruzioni all'infermiera di somministrarmi "la gelatina", una specie di yogurt trasparente, da deglutire tutto d'un fiato per verificare l'entità della "perdita" tra trachea ed esofago.

Ovviamente mi è finita per il cinquanta percento sul corpetto tramite la cannula.

Concluse la visita ed attese,con inaspettata gentilezza che l'infermiera mi facesse un minimo di toilette per parlarmi.

Mi disse che, considerato che oramai erano trascorsi circasessanta giorni dall''intervento,era certamente prioritaria la radioterapia.

Fatta questa, sarebbe stato necessario attendere di verificare le modifiche provocate da questo trattamento.

Tra la fine della radio terapia, bisognava aspettare un mesetto per poter intervenire chirurgicamente, sia che l'intervento fosse stato di chirurgia plastica, sia che si trattasse dello svuotamento totale.

Fatti due conti significa - ad andare benissimo - finire la radio terapa a fine febbraio, lasciare marzo come periodo di sospensione e ripresa, intervenire all'inizio di aprile ed eserne fuori ai primissimi di maggio. Sei mesi !

Facile farsi prendere dallo sconforto: avrebbe potuto essere un intervento da trenta giorni ....

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