Sei qui

Write a comment

La quotidianità

Premessa: non c'è nessuna forma di rimprovero a nessuno in quello che sto per scrivere: si trata solamente di considerazioni che ho riscontrato per me e non solo.

Quando esci dall'ospedale, tutti ti sono vicini, disponibili, ti offrono una mano, vengono a trovarti.

La tolleranza sui problemi che hai è pressoché totale, l'interesse per le terapie incondizionato.

Tutti, chi più, chi meno, ti chiedono aggiornamenti, cercano di sostenerti, ti invitano a non mollare, a "guarire in fretta".

Anche nei problemi pratici come il fatto che gioco forza sporchi più del normale, che svogliatamente lasci in disordine, che curi poco il tuo aspetto passa in ambito di tolleranza.

Mano a mano che i giorni passano e il rientro a casa diventa un ricordo,, tutte queste attenzioni, quasi quotidianamente, diminuiscono.

I tuoi problemi diventano problemi per tutti, quotidiani, sui quali vieni ripreso e richiamato ad essere più ordinato, più pulito, più disponibile, meno irascibile, più allegro.

Per tutti, piano piano, la tua "anormalità" diventa la normalità e come tale sei equiparato a tutti gli altri.

La prima volta che sono andato a trovare i miei genitori, per esempio, è sembrata a tutti un'impresa, adesso mi sento quasi rimproverato perché mi faccio vedere poco.

Dover spesso usare la mano sinistra invece della destra, era motivo di attenzione, adesso è motivo di scherzo per cui ti dicono che diventerai mancino.

Se provi a suonare la chitarra e ti accorgi ce la mano destra non è più in grado di reggere i ritmi, il commento è " ehh si ", anche se questo rappresenta una conseguenza nuova che scopri causata dall'intervento.

Nelle e-mail, ti viene chiesto di raccontare qualcosa di bello, confortante. Puoi pure pensarci, ma le problematiche che questo modo di vivere non sono cambiate da un mese in qua.

Devi imparare a realizzare che i tuoi handicap per gli altri stanno diventando abitudini e quindi devi comportarti, agire, pensare in modo diverso.

Per tutti, meno che per te, tutto rientra in una normalità, pochi ricordano che dopo la chemioterapia mi aspetta ancora un mese di attesa e poi un'altro intervento.

Se affermi che vuoi comprarti delle cannule comode vieni interrogato sul perché, ma possibile che in pochi giorni così non ci si ricordi che ho davanti altri 4/5 mesi di vita difficile, sempre a riordinare quanto, a causa della malattia stessa, sono obbligato a mettere in disordine ?

You must login to post a comment.
Loading comment... The comment will be refreshed after 00:00.

Be the first to comment.

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok Rifiuta