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Milli

La sua costanza e grinta, sono decisamente incoraggianti, trainanti in moltissime occasioni, in altre richiederebbero l'invito ad una maggiore "calma" perché lei tiene poco conto dell'energia che sprizza ( e che paga ) e quella che ho io.

Non si da tregua ne pace, qualunque telefonata,impegno, appuntamento lei è pronta  farmi "da interprete", nel senso che io non posso parlare al telefono e stento a parlare di persona.

Se c'è un appuntamento da fissare, si prodiga perché sia il più presto possibile e, ovviamente, dal migliore.

Se ci sono farmaci da acquistare è rapida ad andare in farmacia ed anzi, con insistenza cerca di avere al più presto il necessario in casa.

E' emblematico il caso in cui mi è stato prescritto un farmaco ad un dosaggio altissimo che non si trovava in commercio facilmente a qul livello.

Si trattava di un farmaco da iniettare due volte al giorno e le avevano proposto metà dose ma significava quattro iniezioni invece di due.

Non si è data pace finché non ha reperito in una o in un'altra farmacia il farmaco nel dosaggio giusto.

Questo ha ovviamente comportato il fatto di doversi far rifare le ricette dal medico di base, secondo le quantità disponibili in ogni farmacia.

Bene, io non ho dovuto fare una sole iniezione in più delle prescritte.

Sembra che esca volentieri, come a far compere se deve accompagnarmi in sanitaria, dai medici non posso andare senza di lei, e se potesse mi accompagnerebbe anche durante quegli esami dove è ammesso il solo paziente.

In ospedale veniva sempre "fuori orario di visita" (tanto era vista come coadiutrice infermieristica) perché sosteneva che così poteva aiutarmi con più tranquillità nello sistemarmi,nella toilette, nel mangiare e così via.

E' costantemente preoccupata che io beva, mangi, mi riposi, non faccia sforzi, non mi deprima, non resti troppo da solo in casa, ma anche che non esca troppo, che mi trovi qualcosa da fare ma anche che non faccia troppo.

Spesso io mi lamento perché "mi brontola" ma devo riconoscere che la santa pazienza che ha è impagabile e vale pur qualche brontolamento.

Quando mangio è talmente terrorizzata che qualche frammento di cibo mi possa andare di traverso che sta più a controllare me che il suo cibo.

Soffre se mi vede con la tuta in pile sporca,d'altra parte anche i medici mi hanno riconosciuto che si tratta di un periodo difficile proprio per quanto ci si sporca mangiando, deglutendo il cibo o anche la sola saliva.

E la prospettiva è di proseguire per altri quattro mesi, ma lei non sembra preoccupata della logistica quanto del morale (mio).

E' ovvio che io cerchi di pesare meno possibile, ma è altrettanto logico che a lei sembri sempre che mi manchi qualcosa che potrebbe fare per me e o non ha potuto fare o adirittura non si è accorta che sarebbe stata da fare !

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