Write a comment

LA FENICE

Dopo l’incendio del Gennaio del 1996, il Gran teatro La Fenice di Venezia prese una fama mondiale, se già non l’avesse avuta. Ci furono infatti interventi da tutto il mondo per la ricostruzione del monumento storico veneziano. Dieci anni dopo quell’evento che sconvolse Venezia, il presidente della società per la quale prestavo servizio, arrivava ai cinquant’anni di lavoro, e, nel 2006 ebbe l’idea di affittare l’intero teatro per festeggiare in maniera eclatante l’evento. Aveva anche da poco ricevuto il titolo di Cavaliere del Lavoro e quindi doveva essere una cosa veramente fatta bene. La segreteria del gran Teatro non collaborò quasi per nulla perché, evidentemente, c’erano delle controversie interne per questo evento. L’unica cosa che ci fornì fu la planimetria generale del teatro con i relativi posti a sedere, inclusi i ballatoi e le piccionaie. I trattava di 1090 posti in totale, inclusi i posti riservati alla SIAE, all’ Agenzia delle Entrate ai Vigili del Fuoco, alla Polizia, i cosiddetti posti di servizio. Ovviamente il Presidente voleva avera un elenco completo degli invitati e decidere personalmente dove questi avrebbero dovuto trovare posto e tutto questo doveva essere riportato sulla lettera di invito e sul relativo biglietto di ingresso in modo da non creare confusioni all’arrivo. Il lavoro era stato assegnato alla segreteria del Presidente che, ovviamente, nel giro di pochi passaggi andò in completo panico. La mancata collaborazione della segreteria del teatro aveva scombinato tutti i programmi. Isabella, della segreteria del grande capo, si rivolse allora a me per chiedermi come avrei risolto io il problema perché a loro appariva estremamente, anzi troppo, complesso. Chiesi un pio di giorni per rifletterci e portare una proposta. La prima cosa era capire bene chi intendeva invitare il grande capo e quindi prelevai dal computer centrale l’elenco di tutti i Clienti ma tutti erano troppi e quindi cominciai con una scrematura perché un cliente è buono quando acquista molto. Mi trovavo in difficoltà sulla persone che non erano Clienti ma invitati di rappresentanza: alcuni li conoscevo anche di fama, altri proprio li ignoravo e quindi spiegai che non potevo sostituirmi al pensiero del grande capo. L’elenco andò molto bene e lui si mise praticamente subito a lavorarci con dei si e dei no a matita. Si trattava di avere un elenco di 1090 persone, mandare un invito ed una lettera in almeno quattro lingue, inglese, francese, tedesco ed ovviamente italiano e poi aggiornarsi man mano per altri inviti in caso di defezioni o conferma dei posti a sedere in base alle adesioni. Ma non finivano le complicazioni perché il grande capo voleva anche decidere, persona per persona la collocazione all’interno del teatro e quindi era necessario attrezzarsi per poterle spostare nella programmazione dei posti. Si doveva tenere conto che tra gli invitati c’erano personaggi di tutto il mondo, dagli Stati Uniti, alla Gran Bretagna, fino in Australia e quindi i tempi si sarebbero dilatati immensamente e non era certo che gli invitati accettassero di fare un viaggio di ore ed ore di aereo, albergo, soggiorno per aderire all’invito. Mi recai al gran teatro per avere la planimetria e generai una piantina interattiva con l’elenco degli invitati classificati poi con un colore in base ad una scelta precisa. Era la prima volta che in Azienda si creava un programma informatico – semplice – per gestire un evento ma che intrecciava fogli di dati con fogli di lettere con biglietti di invito e grafica correlata: era sufficiente muovere un nome o una posizione sull’elenco e tutto si modificava in modo dinamico. Fu un esperienza lavorativa magnifica, impegnativa e gratificante soprattutto perché andò tutto molto bene tant che dopo l’evento il grande capo organizzò un rinfresco per ringraziare i collaboratori che avevano lavorato per rendere tutto questo meravigliosamente bello.

You must login to post a comment.
Loading comment... The comment will be refreshed after 00:00.

Be the first to comment.

You are not authorised to post comments.

Comments powered by CComment

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok Rifiuta