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Secondo tentativo

Alla luce di questa indagine, ho preso un nuovo appuntamento - ovviamente a pagamento - in Neurologia, lo stesso reparto del primo ricovero, ritenendo che si sarebbe dovuto trattare di una specie di continuazione dell'indagine. Io nel frattempo avevo anche fatto altre indagini relative alla circolazione sanguigna, alla postura podologica ed altri. La dottoressa che mi ha ricevuto sembrava veramente interessata - stavolta - alla mia patologia. Mi ha  proposto di ricoverarmi nuovamente, ricordo ( anche se non mi sono visto allo specchio ) l'espressione che ho fatto quando mi ha comunicato che sarei stato ricoverato il 27 Dicembre .. giusto Natale e Santo Stefano a casa, poi Capodanno in ospedale, mi chiedevo se ci sarebbe stato qualcuno considerato il periodo festivo. Comunque sia queste cose - a livello ospedaliero - non si concordano, o si accettano o si è fuori, quindi non vedo che alternativa potevo avere se non quella di subire.

Questa volta sembrava mi avessero, però, preso seriamente; la dottoressa mi ha comunicato che la rachicentesi eseguita era del tutto inutile perché l'esame del liquor era stato fatto da un laboratorio non qualificato e che - quindi - sarebbe stato necessario un nuovo prelievo ed una nuova analisi, Non è che la cosa mi sia piaciuta molto sia per l'dea di passarmi tre giorni di mal di testa, sia per aver buttato al vento oltre mille euro per nulla. A volte, però, la vita non offre alternative e non consente di utilizzare il senno del poi.

Ricovero, prelievi di routine, poi elettrocardiogramma, risonanza magnetica "in toto" cioè dal coccige al cranio, elettromiografia, potenziali evocati ed ovviamente rachicentesi. Questa volta però, avevo a disposizione un letto dove restare disteso per almeno sei ore dopo il prelievo, somministrazione di sedativi ed idratazione forzata, cioè esattamente tutto secondo un protocollo ospedaliero regolare. Quasi subito mi hanno comunicato che avevo delle chiazze cerebrali luminescenti anomale e che l'elettromiografia  non aveva dato alcun segno di disfunzione mentre potenziali evocati avevano delle indicazioni di anomalia, per il prelievo del liquor, invece, il materiale era stato inviato al laboratorio e ci sarebbe voluto diverso tempo per avere una risposta.

Finalmente si erano decisi a credermi, sono uscito dall'ospedale quasi fiero della mia lettera di dimissioni perché testualmente riportava:

"Il paziente ha eseguito in altra sede, da esterno, esame liquorale, che ha documentato un aumento dell'albuminorrachia (50mg%) ed una RMN encefalica diretta (piccoli focolai iperlucenti nella sostanza bianca FP bilaterale maggiore a destra) .

Dal punto di vista obiettivo neurologico, all'ingresso, da segnalare la presenza di riflessi achillei assenti e patellari torpidi, ipopallestesia dalla spina iliaca in giù."

Avevano per così dire dimenticato che tutte le indagini avevano preso una certa piega in seguito ad un evento che mi ha molto irritato: durante una indagine sui potenziali evocati, l'operatrice non riusciva a trovare in nessun modo dove e come posizionare gli aghi per ottenere una risposta dalla macchina. Desolata per le numerose punture che mi stava facendo e un po' mortificata, è andata a chiamare il primario. Con mia sorpresa si sono presentati nel piccolo ambulatorio, sia il primario che il secondo, ho pensato che era una cosa assolutamente normale, magari erano assieme in corridoio. Il primario ha cominciato a parlarmi ed a chiedermi delle cose che neanche ricordo poi ad un certo punto si è emi ha interrotto ed ha esclamato "adesso le credo che non sta somatizzando o mentendo". L'ho guardato con un sorriso, incredulo e mi domandavo il perché di quella frase che non centrava nulla col discorso che stavamo facendo. Me lo ha spiegato: mentre lui mi distraeva parlandomi, il secondo mi aveva più volte punto son un grosso ago le piante ed i dorsi dei piedi ed io non avevo minimamente cambiato espressione nel parlare con lui, cosa impossibile se io avessi avuto anche la minima sensibilità. Mi sono chiesto spesso, e me lo chiedo ancora, perché si deve arrivare a tanto per credere ad un paziente che lamenta dei dolori.

Ovvio che mi sono andato immediatamente a studiare cosa significava tutta questa diagnosi perché ero felice di essere stato preso sul serio, ma ero anche preoccupato di quello che mi stava accadendo.

Albuminorarachia: Contenuto in proteine dei liquor cefalorachidiano, di norma compreso tra 20 e 40 mg/100 ml. quando vi è un aumento sensibile anche del fibrinogeno, si possono formare coaguli. Gli aumenti più elevati del contenuto proteico (oltre 100 mg%, fino a 400 mg%) si osservano in genere nelle meningiti, nelle polinevriti e nei tumori cerebrospinali

Focolai iperlucenti : I sintomi della Sclerosi Multipla dipendono dalla localizzazione dei focolai infiammatori (luminescenti); possono essere colpite tutte le regioni del sistema nervoso centrale che contengono mielina (encefalo, nervi ottici e midollo spinale).

Riflessi achillei assenti: Si verifica percuotendo il tendine di Achille. La risposta consiste nella flessione plantare del piede.

Riflessi patellari torpidi : il riflesso patellare o rotuleo si ottiene percuotendo il tendine patellare, subito sotto il ginocchio (subito al di sotto della rotula); questo causa l’estensione della gamba per contrazione del muscolo quadricipite. Il riflesso è ottenibile a paziente seduto con le gambe penzoloni

Ipoopallestesia : Ipopallestesia è presente quando la sensibilità profonda è ridotta è si testa in genere con il diapason. Il medico appoggia il diapason in varie punti delle gambe e chiede al paziente se ne sente la vibrazione o meno.

Da una parte ero terrorizzato, dall'altra ero felice che si fosse almeno avviata una ricerca seria ed approfondita dei miei disturbi anche perché, nel frattempo (era trascorso un anno dalla prima indagine sull'alcolizzato) le cose erano decisamente peggiorate, e l'effetto calzino stava gradualmente diventando un effetto calzettone.

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