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Il cambio del medico di base

Secondo me il mio medico di base non mi comprendeva assolutamente. Quando gli ho portato la diagnosi di siringomielia, ha dichiarato di non conoscere la patologia, o meglio di sapere che esiste ma di non conoscerla. Io mi auguravo che lui facesse degli approfondimenti mentre mi rendevo conto che proprio non aveva la benché minima intenzione di mettersi a studiare la cosa. Quando e se gli chiedevo lumi, mi diceva che avrei dovuto sentire il neurologo, che lui non sapeva cosa dirmi e che era materia da specialista, non da medico di base. Ma io non potevo più contattare il neurologo e chiedergli un aiuto perché la sua diagnosi era stata definitiva e senza possibilità di controbattere.

Allora ho deciso di cambiare medico di base, convinto che avrei trovato una persona, oltre che medico, in grado di comprendere, di approfondire con me, di aiutarmi. E' stata un enorme buco nell'acqua: non solo non sapeva che esistesse la mia patologia, ma era pure amico del neurologo per cui mi ripeteva che se lo aveva detto lui, nessuno poteva controbatterlo, che era bravo e che dovevo fidarmi. Fidarmi, si, ma per i dolori cosa potevo fare ? Per la perdita di concentrazione che questi mi provocavano, per riuscire a vivere una vita più simile a quella di un uomo normale ? Avevano tutti sottovalutato che questa patologia mi  aveva portato all'impotenza sessuale ? Mi ha prescritto il Viagra, ma - gli ho detto - se non c'è libido il Viagra non serve a niente. Mi ha risposto che è vero ma che non sapeva cosa fare. Come premio di consolazione, dopo una visita medica (un incontro) durante la quale ho pianto per tutto il tempo, mi ha promesso che avrebbe telefonato al neurologo per chiedere informazioni sul mio "caso clinico". La relazione che mi ha fatto sulla telefonata era la solita musica: non c' è niente da fare. Allora ho capito che - come si suol dire - ero passato dalla padella alla brace. Con la coda fra le gambe sono tornato dal mio "vecchio" medico di base a chiedergli se mi avrebbe accettato se avessi deciso di rientrare con lui. Ovviamente ha acconsentito e così dopo     pochi mesi sono rientrato alla mia routine medica.

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