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La prima vera visita

Ero ovviamente molto preoccupato per tutte queste indagini, ma degli esiti non si parlava mai, venivano tutti raccolti nella mia "cartella clinica".

Finalmente, direi, sono arrivato al reparto di otorinolaringoiatria. L'ambulatorio molto piccolo, a stento ci stava una scrivania, un lettino ed un laringoscopio, sono stato invitato a prendere posto sullo sgabello per la prima laringoscopia. E' una indagine fastidiosa, ma non dolorosa, attraverso una narice viene introdotto un sottile sondino che porta una luce, una piccolissima telecamera e si va ad ispezionare l’intera faringe e laringe.

Mi sono ritrovato attorno tre medici, ed una infermiera, due uomini e due donne, il primo degli uomini, identificato poi come il primario, ha condotto l'intera indagine laringoscopica. Tra vari commenti ho compreso che le indagini generali erano tutte andate bene, ma che il tumore era infiltrato dai due piccoli linfonodi, fino alla intera gola. Per mia fortuna conoscevo molto bene questa indagine ed ho potuto quindi seguire con attenzione quello che i medici si dicevano, un po' sottovoce, quasi a non farsi sentire. La confidenza, poi, con i termini medici, mi permetteva anche di comprendere la grande preoccupazione che destavano alcune parti lese della mia laringe.

Ultimata la visita di controllo, il primario, questa volta in modo diretto ed esplicito, mi ha detto che la situazione non era delle migliori e soprattutto era poco chiara l'estensione dell'area interessata. Era quindi necessaria una microlaringoscopia in sedazione profonda per effettuare tutti i prelievi istologici del caso e poi definire la strategia dell'intervento.

Con me, nel piccolo ambulatorio, ad un certo punto sono rimaste solamente la dottoressa e l'infermiera. Ho avuto la netta sensazione che avesse aspettato che entrambi i medici lasciassero l'ambulatorio prima di parlare. Ovviamente pendevo dalle sue labbra perché mi aveva fatto segno di restarmene seduto. Allora mi disse " se vuole possiamo accelerare notevolmente i tempi, effettuando già adesso dei piccoli prelievi istologici ". Ovviamente ho annuito, pur sapendo che in questa maniera l'intervento diventava molto più fastidioso e soprattutto doloroso, ma ero preparato anche a questo.

Quasi con frenesia, la dottoressa ha dato disposizioni all'infermiera per prelevare una forbice, una pinza, un divaricatore, insomma, una serie di strumenti atti a questo piccolo prelievo. La dottoressa ha insistito a lungo nel suo tentativo di prelevare dei pezzetti di carne sufficienti per l'istologico e ad un certo punto, pulendo la forbice da un po' di sangue, Molto seccata ha esclamato che era impossibile effettuare prelievi con strumenti poco affilati e inadatti, che da un po' di semplice sangue non sarebbe stato possibile fare l'istologico e che suo malgrado avrebbe dovuto sospendere. Sinceramente, considerato il dolore ed il fatto che questo prelievo mi era sembrato molto improvvisato e poco scientificamente eseguito, ho volentieri accettato di sospendere il tutto.

Ero ovviamente tenuto sotto pressione dai vari reparti per controlli, analisi e tutto il derivante dalla preparazione all'intervento e, quasi a sorpresa, sono stato convocato in otorinolaringoiatria per un ulteriore approfondimento laringoscopico. Stavolta ero da solo con il primario e l'infermiera. Appena ho aperto la bocca il primario, rivolgendosi all'infermiera, ha chiesto cosa fosse successo che avevo delle evidenti ferite fresche, e come mai non era stato avvisato. L'infermiera sembrava molto titubante ed allora presi io l'iniziativa: l'esame non era ancora cominciato, e gli dissi dell'esperimento della dottoressa. Credo che se fossimo stati in ambiente portuale avrei sentito una bestemmia considerata la veemenza con la quale si è espresso contro questa iniziativa che - per quello che ho capito - mi avrebbe solamente provocato ulteriori danni.  La questione, almeno di fronte a me, è rimasta chiusa li. A me è rimasto il rammarico di avere sofferto per il desiderio un po' arrivista di questa dottoressa che probabilmente avrebbe voluto anticipare il primario, ma sulla mia pelle !

Quello che contava, di questa ulteriore visita era che aveva riscontrato un ulteriore infiltrazione del tumore per cui modificava il piano operatorio con l'intenzione di effettuare ulteriori prelievi. Non lo sapevo, ma ero già ufficialmente ricoverato in day hospital di otorinolaringoiatria.

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