c - è passata anche la voglia di cantare

 

Ci è passata anche la voglia di cantare, visto? 
Dopo i primi flash mob che hanno coinvolto emotivamente milioni di persone ora sono rimaste piccole iniziative, sparse qua e là.
Niente in contrario con iniziative di quel tipo: servono a creare unione, prendersi cura dello spirito, a dare un impatto emotivo forte (e sai quanto sia fondamentale l’aspetto emozionale). Hanno la capacità di farci sentire uniti, dare speranza, motivazione.
Ma la speranza fine a

se stessa è, per l’appunto, simile alla motivazione, che come ho detto altre volte sono come il latte: hanno una data di scadenza.
E allora adesso ti ritrovi a fare i conti con te stesso.
Non torneremo alla normalità, perché era la normalità il problema avevamo chiesto: visto l’impatto che ha avuto la situazione che stiamo vivendo su di te, cosa vuoi che cambi assolutamente? 
La brutta notizia è che, se ora non fai niente e ti aggrappi solo alla speranza fine a se stessa, tutto tornerà esattamente, precisamente come prima. 
La buona notizia è questa: siamo vivi, come ogni cosa che ci circonda, come l’atomo.
Eppure, grazie alle più recenti scoperte scientifiche abbiamo scoperto che per essere definito “vivo” l’uomo deve muoversi nel sociale.

 

Un arcobaleno e la scritta “andrà tutto bene” opera dei bambini di tutta Italia: da Nord a Sud, da Cremona a Palermo, passando per la Puglia, l’iniziativa per sconfiggere il Coronavirus con gli occhi e la creatività dei bambini sta prendendo in queste ore sempre più piede. L’hashtag #andràtuttobene era stato lanciato nei giorni scorsi, e da allora, è rimbalzato sui principali social come Facebook ed Instagram oltre che su centinaia di post-it, tappezzati nelle principali città italiane colpite dal Coronavirus.

Lo “slogan” contro il Coronavirus è al centro, da pochi giorni, anche dei disegni dei bambini. Realizzati su cartoni o lenzuola e appesi ai balconi delle case italiane, gli “attacchi d’arte” dei più piccini sono un modo originale e colorato per rispondere, con ottimismo, alla paura e alla psicosi da contagio di Coronavirus.  Una valida alternativa per esorcizzare la paura e l’attesa, per ingannare il tempo del #iorestoacasa e per dare un messaggio di speranza, in un momento in cui si ha solo bisogno di lanciare onde di positività. E così via libera a fogli, matite e penne colorate: semplici strumenti per far volare la fantasia e l’arte dei più piccini e per sprigionare un mondo pieno di luce e colori, in attesa di uscire dal tunnel buio dei contagi.

Da Nord a Sud, in un’Italia più unita che mai, davanti ai portoni, sui balconi, sopra le porte delle case e sulle siepi dei giardini spuntano striscioni e cartelli con disegnati arcobaleni, manine e l’immancabile scritta “Andrà tutto bene”. E se a dirlo sono i bambini, c’è da stare davvero tranquilli perché, alla fine, andrà davvero tutto bene. e certo, vedrete,  chi vivrà, vedrà.


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