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Una radiografia

Ero tranquillo in camera che scrivevo con il mio PC quando è arrivato il caposala e mi ha avvisato, con il suo modo, che avrei dovuto recarmi in radiologia per una analisi dei polmoni_

"Ti ha detto nessuno che devi andare il radiologia? ".

Ovvio che non me l'avesse detto nessuno, me lo stava dicendo lui, come prassi, in quel momento.

Nessun problema, io tempo ne avevo ed anche se "mangiavo"  meglio mi nutrivo più tardi non sarebbe cascato certo il mondo.

Ho messo la giacca da camera, sapendo di on dover uscire dll'edificio e un po' con la carrozzina ed un po' passeggiando, mi avviai: avevo chiesto io di potermi arrangiare.

Erano più o meno le undici e trenta.

Arrivato giù, mi sono seduto sula carrozzina ad aspettare pzientemente: in corridoio non c'era anima viva ed anche volendo non avrei saputo a chi chiedere lumi.

Ero comunque certo di essere al posto giusto, i miei dubbi erano sul "momento".

Lentamente mi sono reso conto che nel corridoio c'era uno spiffero d'aria fastidioso e freddo così mi sono avvicinato all'unico radiatore dell'ospedale perché l'intero impianto era ad aria forzata.

Mi ci accoccolai addosso.

Dopo una mezzoretta è arrivato un ragazzo, è stato chiamato ed è entrato.

Una urgenza, pensai.

Poi passavano infermieri, medici ma nessuno si fermava a chiedermi qualcosa ed io non riuscivo a fermare nessuno considerato che ero senza voce.

L'unico che si è fermato mi ha detto

"Non si preoccupi che fra poco la chiamano loro"

Ero abbastanza stufo di aspettare, per quanto la mia pazienza fosse tanta, aveva un limite come quella di tutti.

Mi sono avvicinato alla porta, no bussato e, all'infermiere che mi ha aperto ho cercato di far capire che ero li da quasi due ore.

Mi ha chiesto nome e cognome, ma per come parlavo io ha compreso il solo nome.

"Un momento", mi ha detto

Poi è uscito e mi ha detto:

"si accomodi, ma lei era prenotato per le tredici e trenta, chi l'ha mandata giù così presto ? "

La voglia di urlargli "Babbo Natale" era tanta, ma primo non potevo urlare e secondo non mi conveniva, ma credo che a farmi riflettere sia stata la prima motivazione.

Pochi minuti e la radiografia era fatta.

Ho ripreso la mia carrozzina e mi sono indirizzato al reparto, un po' sconsolato, con un sacco di   domande in testa, la dominante delle quali era "ma perché mi ha mandato giù così presto?".

Sono arrivato in reparto e, per reciproca fortuna, ero molto affaticato per cui quando il caposala mi ha fermato per chiedermi se "avevo fatto" gli ho risposto solamente "si".

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